SPA Morsal OGM Obeidi

666 SPA FED SPA CIA OGM NATO USA UE ONU LEGA ARABA BILDENBERG, hanno osato offendere il Signore JHWH holy [ ] CAZZO, COME SI SONO PERMESSI!
CHE è lungo il SPA cazzo PEDOFILO OGM di MAometto sharia, TUTTO IN CULO GENDER OBAMA, sotto egida dei diritti TROIA umani satana 666 ONU NWO

NWO FED CIA NATO, satanisti SPA Lega Erdogan SHARIA SALMAN ] e che, Gesù di Betlemme: LUI è il VERO King di Israele? POI, Lui è stato crocifisso tra due assassini! Che è quello che, mi state costringendo a fare: " io vi farò tutti inchiodare al lato: "B GENDER Poligamia pedofilia" della Croce santa di Gesù ", COSì. QUANDO IO VI AVRò VISTI TUTTI PENZOLARE? io darò la risposta, opportuna, a quel maomettano di merda, che ha detto: "vediamo chi sono io, e vediamo che sei tu!" CHE, qui, NESSUNO DEI SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA SI SAREBBE PERMESSO!

SHARIA NWO SPA GMOS FED TALMUD AGENDA ISIS: TAKFIRO Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd ] è [ lui Abdullah bin Abdulaziz, il re dell'Arabia Saudita, lui faceva il finto morto per non rispondere alle mie domande: poi, quando lui è morto: "al lupo al lupo?" POI: io non ci credevo!" CHE ORA Abdulaziz lui fa IL CALIFFO 666 gay'S Satana all'INFERNO:  che è uno spettacolo così infamante, che non si può guardare! ] 1. Mohammad bin Salman Al Sa'ud, 2. Muhammad bin Nayef Al Sa'ud, 3. Muhammad bin Nayef Al Sa'ud, 4. Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita, 5. Abd al‑Aziz dell'Arabia Saudita, 6. Fahd dell'Arabia Saudita, 7. Fahd dell'Arabia Saudita, 8. 'Abd al-Rahman ibn 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud, 8. 'Abd al‑Rahman ibn 'Abd a... ecc.. ecc. ecc.. ALLORA VOLETE RISPONDERE VOI ALLE MIE DOMANDE SI O NO?

MAOMETTO SALMAN SHARIA ALLAH AKBAR ] tu sei un TAKFIRO SODOMITA pezzo di merda, sotto l'altare di satana dei Bush 666 CIA, Rothschild, tu interpreti il Corano attraverso il Talmud: TU SEI LA ABOMINAZIONE!

SPA FED GENDER SODOMA NWO XXX? è ONU OGM dittatura SHARIA

SPA FED NWO è TALMUD 666 AGENDA evoluzione OGM GENDER SODOMA MAOMETTO PEDOFILO POLIGAMO, una sola famliglia di porci Obama Rothschild!

#Brzezinski #Rice # Peters #Clark #Wright #666, #PUTTANE ] ok fate i bravi sacerdoti di satana: COLLABORATE! [ La Russia non ha ancora ricevuto dagli USA i dati completi sul caso Lesin. 12.03.2016( Mosca tratta da tempo con Washington per ottenere tutte le informazioni sulle circostanze della morte dell'ex ministro della Stampa, ma gli USA non hanno ancora fornito queste informazioni. La Russia non ha ancora ricevuto dagli USA le informazioni dettagliate sulle circostanze della morte dell'ex ministro della Stampa Mikhail Lesin. Lo ha dichiarato a RIA Novosti l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak.
«Già da troppo tempo e costantemente trattiamo con le autorità USA per ottenere tutte le informazioni dettagliate. Ma finora non le abbiamo ricevute», ha spiegato l'ambasciatore.
Lesin è morto il 5 Novembre 2015 in un hotel nel centro di Washington. La polizia ha trovato il corpo di Lesin sul pavimento della sua camera. I paramedici intervenuti ne hanno constatato il decesso. Giovedì il portavoce ufficiale dell'ufficio di medicina legale di Washington, Lashon Beamon, ha informato RIA Novosti che a causare la morte di Lesin è stato un trauma cranico da corpo contundente. Allo stesso tempo, in una dichiarazione congiunta, l'ufficio medico legale e la polizia di Washington hanno affermato che la natura della morte di Lesin non è stata stabilita e la polizia « sta continuando a indagare sull'incidente». Il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby ha dichiarato che gli USA avrebbero fornirono alla Russia le informazioni sulle indagini: http://it.sputniknews.com/mondo/20160312/2260173/usa-russia-caso-lesin.html#ixzz42grIkOrr
11.03.2016) Gli esperti di medicina legale statunitensi sono giunti alla conclusione che l'ex ministro della Stampa della Russia sia morto a seguito di lesioni alla testa.
Nel caso di conferma di queste informazioni, la Russia invierà alla parte americana la richiesta per ottenere l'assistenza giudiziaria internazionale, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. Mosca è in attesa di chiarimenti da Washington nell'inchiesta sulla morte dell'ex ministro russo della Stampa Mikhail Lesin, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova sulla sua pagina Facebook.
Referto medico dell'autopsia di Mikhail Lesin: http://it.sputniknews.com/mondo/20160311/2249891/Giustizia-usa-morte-mikhail-lesin.html#ixzz42grb2IAw

L’apparente tregua in Siria non ferma i piani di balcanizzazione di Washington e Tel Aviv. 12.03.2016. ISRAELE è CHIAMATO A DIFENDESI DA QUESTA ACCUSA GRAVISSIMA! ANCHE PERCHé SE ISRAELE NON FACEVA IL DOPPIO GIOCO? I RUSSI DI ASSAD NON AVREBBERO TROVATO NEANCHE LE OSSA!  L’apparente tregua in Siria non ferma i piani di balcanizzazione di Washington e Tel Aviv. Mentre si regge faticosamente una tregua parziale delle armi in Siria, nelle zone già controllate dai gruppi terroristi di Al Nusra e dell'ISIS si registra la rotta di molte formazioni di miliziani, decimate dalle numerose perdite di queste ultime settimane (si parla di alcune migliaia di morti) e dalle frequenti diserzioni di miliziani che sono in fuga verso la Turchia, prima che vengano definitivamente chiusi i passaggi del confine turco-siriano. Nonostante i ripetuti tentativi della Turchia di inviare altre forze ed altri rifornimenti di armi e munizioni ai miliziani jihadisti, la situazione sul campo è nettamente a favore dell'Esercito siriano e delle formazioni diHezbollah, appoggiate anche da consiglieri iraniani e con il sostegno determinante dell'aviazione russa. Oggi si può affermare, a cinque mesi di distanza dall'intervento russo in Siria, che Il successo delle forze russo-siriane si è compiuto sulla base di tre obiettivi principali raggiunti: 1) la protezione della zona costiera alawita (Latakia- Tartous), 2) il consolidamento della spina dorsale del paese, costituita da Aleppo-Hama-Homs-Damasco, 3) l'interruzione del flusso dei rifornimenti dalla Turchia. A questi elementi si aggiunge il controllo totale dello spazio aereo da parte delle forze aereo spaziali russe e siriane, grazie ai sistemi di dissuasione delle rampe di missili russi, SS300 ed SS400 che hanno escluso la possibilità di interferenze da parte della Turchia e della NATO, salvo le missioni autorizzate dal controllo congiunto Russia-USA. Questo è ormai riconosciuto ormai dagli analisti militari di vari paesi. In sostanza l'intervento russo ha consentito di bloccare la fase avanzata del piano di balcanizzazione del paese previsto dalla strategia congiunta di USA ed Israele, mediante l'utilizzo delle formazioni di miliziani jihadisti, non a caso armate ed addestrate dai servizi di intelligence di USA e Gran Bretagna negli appositi campi in Turchia e Giordania. Il piano di smembramento della Siria faceva parte di quel progetto generale per il Medio Oriente elaborato dagli strateghi di Washington (Brzezinski/Rice/Peters/Clark/Wright) alcuni anni prima e che vedeva nella Siria e nell'Iraq il fulcro centrale dei paesi da suddividere sulla base della composizione confessionale ed etnica delle popolazioni. Un medio Oriente balcanizzato più facile da controllare e sottoposto ad una egemonia anglo USA. Vedi: "The map of the Middle East could be redrawn". An analysis by Robin Wright. http://www.nytimes.com/interactive/2013/09/29/sunday-review/how-5-countries-could-become-14.html?_r=0
Il piano era stato più volte enunciato e manifestato pubblicamente dai vari esponenti dell'establisment USA ed ultimamente anche dal ministro della Difesa Israeliano Yaalon, oltre a risultare scritto nel rapporto dellaDIA http://www.byoblu.com/post/2015/11/16/i-documenti-desecretati-usa-che-raccontano-la-nascita-dellisis.aspx (Defence Intelligence Service) del 2012 desecretato e reso accessibile dal quale si evince che Washington ha considerato la creazione di uno stato sunnita (definito "principato salafita") nella Siria settentrionale come obiettivo strategico. Al momento non si può escludere che, vista la situazione di stallo, Turchia ed Arabia Saudita, non rassegnate alla sconfitta dei gruppi terroristi da loro sovvenzionati e sostenuti, potrebbero decidere di giocarsi la carta di una controffensiva che potrebbe essere lanciata aprendo un nuovo fronte dal Libano, utilizzando la zona sunnita del paese, la provincia di Tripoli (da non confondere con la Tripoli di Libia) da cui potrebbe partire unattacco alle spalle contro Hezbollah e successivamente cercare una via d'entrata in Siria da Ovest. Ci sono già le prime avvisaglie con la qualifica di "organizzazione terroristica" attribuita ad Hezbollah da parte del CCG (l'organizzazione degli stati del Golfo filo sauditi) e con il sequestro di una nave turca nell'Egeo diretta a Tripoli che trasportava armi e munizioni. Vedi: La Grecia intercetta una nave turca carica di armi e munizioni per Daesh in Libano. http://it.sputniknews.com/mondo/20160306/2219835/grecia-intercetta-nave-turca-carica--armi-munizioni-per-daesh-in-libano.html
Fondamentale in questo disegno il ruolo esercitato dalla Turchia che può attuare i collegamenti via mare con il Libano e trasportare armi e miliziani dalla Siria al Libano (come attualmente sta facendo con la Libia). http://it.sputniknews.com/mondo/20160306/2219835/grecia-intercetta-nave-turca-carica--armi-munizioni-per-daesh-in-libano.html Di sicuro la Turchia viene sospinta dagli ambienti di Washington nella sua azione di sostegno (ormai palese) dei gruppi terroristi in Siria, incluso l'ISIS. Occorre verificare se il programma della creazione di un nuovo fronte possa avere il benestare di Washington dove in questo momento si fronteggiano almeno due visioni differenti di azione, rispettivamente quella più accomodante di Obama che sembra non volere un coinvolgimento diretto di forze USA e quella più aggressiva dei senatori "neocons" repubblicani (il partito della guerra) che vorrebbero una azione immediata degli USAe della NATO per contrastare la presenza russa in Siria. Importante l'azione di Israele che in questo momento è fortemente interessata ad una azione in Libano per neutralizzare il pericolo costituito da Hezbollah, vista come una diramazione iraniana ai suoi confini.
L'analista israeliano statunitense Stephen Cohen considera che ci sono settori dell'Amministrazione Obama che operano per silurare la tregua raggiunta in Siria che si trova già adesso sotto violenti attacchi su vari fronti mentre la Turchia e l'Arabia Saudita minacciano di ignorare gli impegni e lanciare la loro guerra contro la Siria. Vedi: Russia-insider. http://russia-insider.com/en/politics/stephen-f-cohen-parts-obama-administration-are-working-torpedo-syria-ceasefire-audio
Lo stesso Ashton Carter, il "falco" segretario alla Difesa USA, ha dichiarato al Congresso ed alla Casa Bianca che l'accordo tra John Kerry e Lavorv per la tregua è di fatto una "trappola" e che la Russia continua ad essere la prima minaccia esitenziale per la supremazia degli Stati Uniti. Carter è di sicuro l'ispiratore del "piano B" per la Siria, http://sputniknews.com/politics/20160223/1035230377/kerry-plan-b-syria.html nel caso in cui la tregua non regga, che prevede un intervento diretto di forze USA nel paese arabo per creare una zona sicura anti Assad ed anti russa che di fatto dividerebbe il paese, con il forte rischio di un conflitto allargato alla Russia ed all'Iran.
Di sicuro è ormai caduta la irrisoria mascheratura adotta dagli USA della "lotta all'ISIS", visto che i veri fini dell'azione svolta dalla coalizione alleata, diretta da Washington in Siria, sono stati smascherati dal successo militare ottenuto dalla Russia che, con minori forze impiegate è riuscita in pochi mesi a sbaragliare e far arretrare i gruppi terroristi dalle posizioni conquistate interrompendo i flussi di rifornimento e contrabbando dalla frontiera turca.
L'azione russo-siriana ha dimostrato al mondo quanto fosse fittizia e pretestuosa la sbandierata lotta al terrorismo proclamata da Washington che perseguiva il vero fine di rovesciare il Governo di Damasco e permettere lo smembramento del paese con l'interessata collaborazione di turchi e sauditi, i veri avvoltoi calati sul paese arabo.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare la tenuta della tregua sul campo ed anche per Obama ed i "falchi" di Washington sembra arrivare l'ora delle "decisioni rirrevocabili", quella che che suona soltanto una volta e determina gli avvenimenti della Storia. Originariamente pubblicato sul sito controinformazione.info
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Siria, assalto forze speciali di Assad vs Daesh: passo in avanti su fronte di Palmira: http://it.sputniknews.com/opinioni/20160312/2260832/siria-tregua-usa-turchia.html#ixzz42gk88D6Q

#UE 666 #ISRAELE nwo ] [ e IO NON CI VOLEVO CREDERE, CHE ANCHE VOI ERAVATE GAY GENDER come Obama ideologia Sodoma scimmia Darwin, A CUI PIACEVA sempre, il LATO B 666 FED SPA GMOS agenda ] [ Carter è di sicuro l'ispiratore del "piano B" per la Siria, http://sputniknews.com/politics/20160223/1035230377/kerry-plan-b-syria.html nel caso in cui la tregua non regga, che prevede un intervento diretto di forze USA nel paese arabo per creare una zona sicura anti Assad ed anti russa che di fatto dividerebbe il paese, con il forte rischio di un conflitto allargato alla Russia ed all'Iran.

#UE #ISRAELE ] [ quindi, noi dobbiamo fare una #guerra #mondiale #nucleare, per assicure ad USA la conquista del mondo? questo è il vostro obiettivo: la supremazia USA? ] OK DITELO A ME SE AVETE CORAGGIO! [ Lo stesso Ashton Carter, il "falco" segretario alla Difesa USA, ha dichiarato al Congresso ed alla Casa Bianca che l'accordo tra John Kerry e Lavorv per la tregua è di fatto una "trappola" e che la Russia continua ad essere la prima minaccia esitenziale per la supremazia degli Stati Uniti. Carter è di sicuro l'ispiratore del "piano B" per la Siria, nel caso in cui la tregua non regga, che prevede un intervento diretto di forze USA nel paese arabo per creare una zona sicura anti Assad ed anti russa che di fatto dividerebbe il paese, con il forte rischio di un conflitto allargato alla Russia ed all'Iran.

Zbigniew Brzezinski, Ex Consigliere per la sicurezza nazionale è il progettista di aggredire la Russia con armi nucleari tattiche dalla Polonia, quindi, io pretendo che la NATO arretri come da accordi con Michail Gorbačëv, Ex Segretario generale del PCUS, dietro la ex-cortina di ferro! i sacerdoti di satana: 1. Zbigniew Brzezinski, ha dato il mandato terroristico a Osama Bin Laden (c'è la foto in internet) https://www.flickr.com/photos/wilsnod/68772733 , mentre John McCain Senatore degli Stati Uniti ha dato il mandato terroristico al terrorista iracheno, noto universalmente come Abū Bakr al-Baghdādī (c'è la foto in internet), http://www.veja.it/2014/10/12/i-corsari-terza-guerra-mondiale/  , sedicente califfo dell'autoproclamato Stato Islamico (ISIS)

quella degli abusi sessuali delle truppe, è una storia vecchia, che deve trovare una sua più razionale, istituzionale organica soluzione! Onu contro abusi sessuali peacekeeper, Risoluzione Cds dopo scandali in Rep. centroafricana e Congo

HILLARY NON HA LA SPINA DORSALE, per fare il Presidente! LO SAPPIAMO TUTTI CHE: sia: HIV, che, CANCRO AL COLON COLPISCONO Anche più: del 80% tutti i SODOMITI! NEW YORK, 12 MAR - Hillary Clinton è stata costretta a scusarsi dopo che gli elogi fatti all'operato di Nancy Reagan nella lotta all'Aids negli anni '80 avevano suscitato le reazioni degli attivisti per i diritti gay e delle associazioni per i malati di l'AIDS. "Mi sono espressa male", ha scritto sul suo account twitter. In un intervista alla MSNBC durante il funerale della ex first lady, Hillary aveva detto che Nancy aveva contribuito nel 1980 ad avviare una "conversazione nazionale" sul tema della lotta all'Aids, quando gli attivisti stavano lottando per ottenere più aiuti federali per contrastare la malattia.

PER FARE UN DISCORSO COSì CONTORTO, che, porta alla SOLA conclusione, di un inciucio nel qualunquismo? QUESTO è L'OPPOSTO DELLA DEMOCRAZIA! è evidente Hillary non ha più argomenti validi! PIUTTOSTO, LEI CONDANNASSE IL NAZISMO DELLA SHARIA, SE è VERO CHE LEI NON è UNA NAZISTA ROTHSCHILD SPA BANCHE CENTRLI FED, GLI USURAI COMMERCIANTI DI SCHIAVI..  12 MAR - Attacco di Hillary Clinton a Donald Trump su twitter dopo le violente contestazioni di ieri sera al comizio del magnate a Chicago che hanno costretto il frontrunner repubblicano a cancellare il raduno. "La retorica della divisione a cui stiamo assistendo deve essere di grande preoccupazione per tutti noi. Tutti abbiamo le nostre differenze e sappiamo che molte persone nel paese sono arrabbiate. Dobbiamo affrontare questa rabbia insieme. Non importa a quale partito apparteniamo o quale punto di vista abbiamo. E non dovremmo solo limitarci a dire forte e chiaro che la violenza non ha posto nella nostra politica, ma dovremmo usare le nostre parole e le nostre azioni per condurre insieme gli americani".

USCENDO DALL'ALTARE DI SATANA, E PULENDOSI LA BOCCA DAL SANGUE UMANO, OBAMA CHIEDE A KERRY DI FARE GLI AUGURI AL PAPA, poi, Salman e Erdogan, hanno detto tra di loro: " FACCIAMO BENE NOI, A FARE GLI IPOCRITI ASSASSINI SHARIA, DENTRO LA NOSTRA GALASSIA JIHADISTA SHARIA! "  WASHINGTON, 12 MAR - Il segretario di Stato Usa John Kerry ha espresso, anche a nome del presidente Obama e del popolo degli Stati Uniti, le ''più calde congratulazioni'' a Papa Francesco in occasione del terzo anniversario della sua elezione al soglio pontificio. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato. Dopo aver ricordato la prima visita in Usa di Bergoglio lo scorso autunno, Kerry manifesta la gratitudine degli Usa per il ruolo del Papa nel rinnovare i rapporti diplomatici americani con Cuba e il suo supporto per i negoziati di pace tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie (Farc). ''Io credo - prosegue la nota - che gli americani - cattolici e non - condividano la convinzione di sua Santità che dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere l'ambiente del nostro pianeta, sostenere il bene comune, promuovere la libertà di religione, prendersi cura dei rifugiati e di coloro che sono svantaggiati, e battersi per la giustizia e la pace''.
die SAUDI ARABIA

Mosca accusa la NATO: distorce deliberatamente i risultati dei raid russi in Siria. 11.03.2016( segretario generale della NATO Jens Stoltenberg distorce deliberatamente gli obiettivi dei raid russi in Siria, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, riporta “Russia Today”. Ha riportato le dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, che ha sostenuto che la Russia con le sue azioni tenta di "dividere la NATO." "Vorrei ricordare che abbiamo ripetutamente affermato che in Siria operiamo alla luce del sole, in modo trasparente e sulla base di informazioni verificate per distruggere gli obiettivi dei terroristi del Daesh (ISIS), così come altri gruppi terroristici che minacciano la Siria e l'intera regione del Medio Oriente, ma Stoltenberg, a quanto pare, non è pronto ad abbandonare i tentativi di distorcere deliberatamente i risultati e gli obiettivi dei raid russi in Siria. Agisce al 100% di proposito,"- ha dichiarato la Zakharova oggi in una conferenza stampa. Quando gli Stati Uniti dettano l’agenda ai media italiani. [ QUESTO REGIME MASSONICO BILBENDERG E USUCRATICO SATANICO, SPA BANCHE CENTRALI NWO, STA DIVENTANDO ASFISSIANTE! 0.03.2016( La Russia è il nemico, almeno secondo la maggior parte dei media italiani. Vista la famosa minaccia russa, è strano che in Italia circolino però così poche informazioni sulla Russia. Bisognerebbe stare in guardia e tenere gli occhi aperti! Le informazioni su Mosca e la sua politica estera sembrano a volte dettate per filo e per segno dall'ambasciata americana. La storica amicizia fra l'Italia e la Russia ovviamente non è mai andata a genio agli Stati Uniti e questo si rispecchia nella maggior parte dei media italiani. Tutto viene letto in un'ottica americana. Perché?
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La Lega Araba ha dichiarato il gruppo sciita libanese Hezbollah un'organizzazione terroristica. SARANNO ANCHE TERRORISTI PER ISRAELE, OK! MA, HA DEL GROTTESCO CHE I PATROCINATORI DEL TERRORISMO MONDIALE DICHIARINO PROPRIO LORO TERRORISTA QUALCUNO! TUTTO QUESTO È TANTO PIÙ TRAGICO PERCHÉ È FATTO NEL MOMENTO IN CUI Hezbollah VINCE PER ASSAD CONTRO ISIS DAESH, Lo riferiscono i media egiziani. La decisione è stata presa dai ministri degli Esteri di quasi tutti i membri dell'organizzazione panaraba basata al Cairo, ha riferito l'agenzia di stampa egiziana Mena. Libano e Iraq invece si sono astenuti, esprimendo "riserve". Dieci giorni fa Hezbollah - che in Siria combatte al fianco del presidente Assad - era finito nella lista nera dei gruppi terroristi anche del Consiglio di Cooperazione del Golfo. In precedenza, l'Arabia Saudita, aveva tagliato 4 miliardi di dollari di aiuti al Libano per le sue forze di sicurezza.
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io sono nell'osservatorio sul maritirio dei cristiani, da 30 anni circa, e posso garantire che gli islamici usano questa tecnica di terrorismo contro i non islamici: in modo sistemico! ] QUINDI LA SHARIA È L'ELEMENTO DISCRIMINANTE DEL RAZZISMO CONTRO I NON MUSULMANI! [ GINEVRA, 11 MAR - Lo stupro di donne come paga per i combattenti nel Sud-Sudan: è l'accusa contenuta in un rapporto dell'Onu sulla situazione dei diritti umani nel giovane stato africano. "Fonti attendibili indicano che gruppi alleati al governo sono autorizzati a stuprare donne in sostituzione dei salari", afferma l'Onu. Anche gruppi di opposizione e bande criminali attaccano donne e ragazze. La scala della violenza sessuale è "scioccante" nel Sud-Sudan, afferma l'Onu: in soli cinque mesi l'anno scorso, da aprile a settembre, l'Onu ha registrato più di 1.300 segnalazioni di stupri in un solo dei dieci stati del Sud Sudan, lo Stato d'Unità, ricco di petrolio. "La portata ed i tipi di violenza sessuale - in primo luogo da parte del governo delle forze SPLA e le milizie affiliate - sono descritti con dettagli devastanti e spaventosi, cosi' come l'atteggiamento quasi disinvolto, ma calcolato, di coloro che hanno massacrato civili, distrutto beni e mezzi di sussistenza", ha detto l'Alto commissario Onu, Zeid Ra'ad
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Donald Trump È IL MIO CANDIDATO! L'ex candidato alla nomination repubblicana Ben Carson ha ufficializzato il suo appoggio a Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. "Molte persone combattono per cambiare Washington, ma Donald Trump - afferma Carson - e' un leader con una prospettiva da outsider, con una visione, con gli attributi e l'energia necessarie per fare il presidente". "E' l'ora di unire il partito dietro il candidato che batterà Hillary Clinton e riconsegnerà il governo alle persone": con queste parole Carson ha espresso il suo endorsement a Donald Trump, lanciando un appello all'unita' del partito. L'intervento in un resort di Palm Beach, in Florida, accanto al tycoon newyorchese.
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patriota Ida Magli, Omaggio agli Italiani ] CONTRO I MASSONI BELUSCONI TRADITORI D'ALEMA, UNA SOLA SATANICA FAMIGLIA GENDER! [ "Cancellare l'appartenenza a un determinato territorio, e all'identità di gruppo che questo comporta, significa cancellare il senso. Operazione di una violenza inaudita che nessuno scopo può giustificare" http://www.italianiliberi.it/  PRESENTAZIONE E OBIETTIVI:     Il Movimento politico e culturale “Italiani Liberi” si propone di difendere e rafforzare l’identità nazionale, storica e culturale degli Italiani e di ristabilire l’indipendenza dell’Italia uscendo dall’Unione europea. Vorrei tornare a essere italiano, in tutto e per tutto, con difetti e pregi, ricco o povero ma ITALIANO, un Italiano, 13/11/2011 “l’intelligenza sa di essere libera, quali che siano le coercizioni esteriori. Sa che la grandezza dell’Uomo è nel pensiero, e sa che c’è sempre almeno un altro uomo che lo afferra e lo trasmette.” Ida Magli, Omaggio agli Italiani
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Addio a Ida Magli. Roma, martedì 23 febbraio 2016. Nella notte di sabato scorso 20 febbraio si è spenta, serenamente, Ida Magli, confortata dall’affetto del figlio. Noi, suoi allievi e amici, ci ripromettiamo nei prossimi giorni di dedicare spazio al suo ricordo. Oggi ci è difficile, e ce ne scusiamo con i lettori che in ItalianiLiberi hanno sempre riposto fiducia. Il messaggio che Ida Magli ha lasciato a tutti noi è stato quello di difendere gli Italiani dalle menzogne e dall'odio contro la bellezza e l'intelligenza che nei secoli abbiamo creato. Il nostro  popolo - ci ricordava - ha sempre sofferto moltissimo per colpa dei governanti. Ida Magli ha dedicato tutte le sue forze a darci speranza e a combattere per l’Italia e la sua cultura, e ci ha lasciati col disappunto di non avere più tempo per “fare ancora qualcosa” per salvarci…
Questo sito continuerà a raccogliere la sua opera e i suoi articoli scritti negli ultimi venti anni, sia pubblicati, che inediti, perché considerati troppo “scomodi”. Speriamo che possano continuare a fornire un sicuro punto di riferimento e uno stimolo per continuare l’opera della grande antropologa.
Farewell to Ida Magli
Rome, february 23rd, 2016 http://www.italianiliberi.it/
Saturday night, february 20th, Ida Magli passed away peacefully, comforted by the love of her son.
In the next days we – her students and friends – will give more space to her memory.  Right now it is tough to do so, and we apologize to readers who always trusted ItalianiLiberi. The message that Ida Magli has left to all of us is to defend the Italians from the lies and the hatred against all the beauty and intelligence that we have created over the centuries. Our people - she used to said - has always suffered enormously because of its rulers. Ida Magli has devoted all her strength to give us hope and to prompt us to fight to defend Italy and its culture; she left us with the disappointment of not having had more time to "do something else" to save us ...
This website will continue to gather and collect her works and articles written in the last twenty years, both published and unpublished (when they were considered too "uncomfortable" or controversial). We hope that her writings will always be a reference point and an encouragement to continue the work of the great anthropologist.
die SAUDI ARABIA

QUESTA STORIA CRIMINALE SpA Rothschild Banca d'Inghilterra ( azionisti proprietà privata 1600 d.C. ) in realtà, È INIZIATA con lo spregevole assassino ENRICO VIII, tutto è in chiave anti-cristiana ( se qualcuno può ammettere, che, in realtà, lui, Enrico VIII era un vero cristiano) da allora, ad oggi i Paesi Europei mediterranei, dai farisei Enlightened ( anglo-americani ) proprietari di tutte le SpA Banche Centrali, hanno sempre visto, tutto il resto del mondo: e sono sempre stati considerati, da loro, come gli schiavi da sfruttare! Quì è anche, nata la Massoneria, quì è nato il luciferismo! LA MONARCHIa INGLESE è custore delle Chiavi dell'INFERNO! ] [ Usa ribadiscono 'relazione speciale' Gb, Dopo critiche di Obama a Cameron su gestione guerra in Libia, 11 marzo 2016
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la NATO È DIVENTATA, IL RICETTACOLO DI TUTTE LE BESTIE: SATANISTI FARISEI MASSONI SALAFITI E NAZISTI, TERRORISTI ISLAMICI... ecc.. Pronunciandosi a favore della scarcerazione dei giornalisti di Cumhuriyet sotto processo per lo scoop sulle armi in Siria, Can Dundar ed Erdem Gul, la Corte costituzionale turca ha deciso "contro il Paese e la nazione". Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan, tornando ad attaccare la Suprema corte più di due settimane dopo il rilascio dei reporter.
die SAUDI ARABIA

LE PAROLE del troione di OBAMA dette contro i Democratici, dopo essersi pulito le labbra dal sangue, sono di una perversione assoluta, DATO CHE È LUI CHE È IL SISTEMA USUROCRATICO, TECNOCRATICO, SPA FINANZIARIO, E MASSONICO CHE HA CORROTTO E DEFORMATO TUTTE LE COSE!   Poco prima, ad un comizio a St. Louis, nel Missouri, la polizia aveva arrestato 31 persone. Intanto, Barack Obama definisce la campagna presidenziale dei candidati repubblicani "una fantasia, scherni da cortile scolastico, un network di home shopping'', e ha citato Trump come ''il tizio che è sicuro che sono nato in Kenya''. A suo avviso, il magnate è ''la distillazione di ciò che è successo nel loro partito in oltre un decennio...Questo e' il messaggio che è stato alimentato: che tu neghi l'evidenza della scienza, che il compromesso è un tradimento".
die SAUDI ARABIA

il Regno di Dio in ISRAELE, subisce violenza, ed è pronto a reagire! ] [ Isaia 14:22. 22. Io mi leverò contro di loro, dice l’Eterno degli eserciti, sterminerò di Babilonia SPA NWO OGM NWO, il nome, ed i superstiti, la razza e la progenie, dice l’Eterno.
2 Maccabei 2:22. 22. a riconquistare il tempio famoso in tutto il mondo, a liberare la città e a ristabilire le leggi che stavano per essere soppresse, quando il Signore si rese loro propizio con ogni benevolenza:
LO SANNO TUTTI JHWH è UN RAGAZZO DI PAROLA, CERTO DOBBIAMO AMMETTERLO, A VOLTE SI PRENDE DEL TEMPO, MA, NESSUNO LO PUò DUBITARE LUI MANTIENE SEMPRE LA SUA PAROLA! .. infatti è scritto: "se tarda a venire? tu attendilo perché di certo lui verrà!"
IO SO CHE TU SARAI MOLTO FELICE QUANDO TI TROVERAI DI FRONTE A LUI.. RALLEGRATI lui è vicino!
die SAUDI ARABIA

COME SALMAN ED ERDOGAN SHARIA POSSONO DIRE: "SE, DEI CANNIBALI FARISEI SACERDOTI DI SATANA, TRUFFA SPA ALTO TRADIMENTO: LUCIFERISMO, LORO POSSONO PARLARE AL PAPA IN QUESTO MODO, PERCHÉ NON DOBBIAMO FARE GLI IPOCRITI ASSASSINI SHARIA CALIFFATO, ANCHE NOI? " WASHINGTON, 12 MAR - Il segretario di Stato Usa John Kerry ha espresso, anche a nome del presidente Obama e del popolo degli Stati Uniti, le ''più calde congratulazioni'' a Papa Francesco in occasione del terzo anniversario della sua elezione al soglio pontificio. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato. Dopo aver ricordato la prima visita in Usa di Bergoglio lo scorso autunno, Kerry manifesta la gratitudine degli Usa per il ruolo del Papa nel rinnovare i rapporti diplomatici americani con Cuba e il suo supporto per i negoziati di pace tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie (Farc). ''Io credo - prosegue la nota - che gli americani - cattolici e non - condividano la convinzione di sua Santità che dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere l'ambiente del nostro pianeta, sostenere il bene comune, promuovere la libertà di religione, prendersi cura dei rifugiati e di coloro che sono svantaggiati, e battersi per la giustizia e la pace''.
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1/2 ] LO RIAFFERMO, io sono la amnistia universale, io non ucciderò nessuno, circa i delitti che sono stati commessi fuori del mio regno! OGNI PECCATORE DOVRÀ AFFRONTARE IL TRIBUNALE DI DIO, E DA QUESTO PUNTO DI VISTA, È MEGLIO AFFRONTARE IL GIUDIZIO DEGLI UOMINI, CHE NON IL GIUDIZIO DI DIO! ed io non voglio passare il mio tempo a fare il macellaio, anche perché, il sistema SpA massonico ed islamico usurocratico ha corrotto le coscienze degli uomini, facendo commettere loro delitti che loro mai avrebbero voluto commettere.
2/2 ] LO RIAFFERMO, io non ho uno scopo ideologico religioso o personale da perseguire, ecco perché, per me l'esercizio del potere è una sofferenza, un castigo! Già, affinché il genere umano possa ritornare a vivere e a sperare, io pago per delitti istituzionali che altri hanno commesso
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#Mario #Draghi, SpA BCE ] se, NOI vogliamo parlare di giustizia, 1. NOI DOVREMMO RIVALUTARE IL COSTO DELL'EURO PER L'ITALIA, CONSIDERANDO ANCHE, LA SUA ECONOMIA SOMMERSA, CHE UNA CRIMINALE TASSAZIONE HA GENERATO! QUINDI DOBBIAMO RISARCIRE LA ITALIA PERCHé HA PAGATO, L'EURO IN TUTTI QUESTI ANNI IL 40% IN più. DEL SUO VALORE! 2. MA, adesso, in modo strutturale, tu devi mettere mano alla sistemazione complessiva, di tutti i mutui ipotecari, possibilmente: azzerando, eliminando e ristorando per gli stessi, tutti i tassi di interesse: ed imponendo agli istituti di credito una rettificazione d'ufficio: DI TUTTI I MUTUI IPOTECARI! ] conclusione [ OPPURE, TU VUOI VEDERE SUICIDARSI, ANCORA, MIGLIAIA DI PERSONE?
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from Mahdì lorenzoAllah ]  #SALMAN, #ERDOGAN, #SHARIA ] affronta sfide globali FMI NWO FED SPA OGM 666 SHARIA GENDER [ MA, COME VOI VI PERMETTETE, di mettere a morte, così tanti cristiani innocenti, in tutto il mondo, che, loro non hanno un solo rappresentante politico (tranne me) che li possa proteggere e rappresentare?  VATICANO – YEMEN, Papa: Il massacro delle suore di Madre Teresa, un atto diabolico e insensato. In un messaggio a firma del Segretario di Stato, Francesco esprime “shock” e “profondo dolore” per la morte di quattro Missionarie della Carità e altre 12 persone, uccise in una casa per anziani di Aden. “In nome di Dio, chiedo a tutte le parti di rinunciare alla violenza e rinnovare l’impegno per il popolo dello Yemen”.
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LA LEGA ARABA SHARIA, SI NASCONE DIETRO LE SPALLE di suoi servizi segreti, DAESH ISIS SHARIA, PER POTER COMMETTERE TUTTI I CRIMINI IMPUNEMENTE! ] io propongo di sterminare tutti in ARABIA SAUDITA! [ Daesh ha usato armi chimiche a Taza nel sud dell'Iraq 10:37 12.03.2016(Fonti delle milizie sciite riferiscono di due missili armati con le sostanze tossiche lanciati dall'insediamento di Kasbah al-Bashir. L'ISIS [Daesh] ha usato armi chimiche nell'attacco alla città settentrionale irachena di Taza. Lo ha riferito al-Hashd ash-Shaabi, portavoce delle milizie sciite. Il mese scorso il direttore della CIA John Brennan, aveva spiegato come fossero state impiegate armi chimiche sia in Siria che in Iraq, come il Daesh aveva la capacità di usarlo, come di esportarlo facilmente nei Paesi occidentali.
"Il territorio a sud di Taza è diventato è stato oggetto di un attacco pesante condotto da militanti del Daesh. Durante l'attacco, i terroristi hanno lanciato due missili armati con le sostanze tossiche dal [l'insediamento di] Kasbah al-Bashir". lo ha dichiarato Ali Huseini all'emittente televisiva al Sumaria. Huseini ha aggiunto che le autorità irachene dovrebbero adottare le misure necessarie a fornire la regione con la sicurezza necessaria, e liberare la regione controllato dallo Stato Islamico: http://it.sputniknews.com/mondo/20160312/2260311/daesh-attacco-taza-iraq-armi-chimiche.html#ixzz42gKhMb5f
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L'Unione Europea ha deciso di prorogare le sanzioni contro i cittadini russi. i tecnocrati massoni farisei USA Bildenberg regime: SpA Banche CENTRALI, dichiarano che, la sovranità non appartiene più al popolo, e che, anzi loro devono essere felici quando la CIA fa un golpe cecchini a Maidan Kiev: per insediare la NATO! ] I NUOVI VALORI DI SATANA PEDOFILIA POLIGAMIA GENDER GAY LOBBY, E TUTTE LE PERVERSIONI SESSUALI DI MAOMETTO: UN SOLO HAREM [  12.03.2016. La lista degli individui colpiti dalle sanzioni è stata ridotta di tre persone poiché decedute. La proroga delle sanzioni entrerà in vigore il 13 marzo. La decisione dell'UE di prorogare fino al 15 settembre le sanzioni individuali contro le persone fisiche e giuridiche della Federazione Russa e dell'Ucraina, considerate da Bruxelles responsabili di «minare l'integrità territoriale» ucraina, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea. Formalmente la proroga delle sanzioni contro 146 cittadini e 37 persone giuridiche è stata fissata con la decisione del Consiglio dell'Unione Europea del 10 marzo, ed è stata approvata senza sottoporla ai ministri dell'Interno e ai ministri della Giustizia degli stati membri dell'UE. «La decisione entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale» specifica la pubblicazione. Dalla lista degli individui colpiti dalle sanzioni sono state rimosse tre persone che non sono più in vita. Come conferma la pubblicazione, si tratta dell'ex capo del GRU Igor Sergun, di un membro della Camera Civica della Crimea Yury Zherebtsov e il comandante del reggimento cosacco della auto proclamata Repubblica Popolare di Luhansk Pavel Dremov. Secondo fonti Pavel Dremov è morto il 11 dicembre 2015 quando la sua auto è stata fatta saltare in aria mentre era in viaggio il giorno dopo il suo matrimonio.  Inoltre, l'UE ha apportato cambiamenti nella lista riguardanti 46 persone fisiche e 11 giuridiche: http://it.sputniknews.com/mondo/20160312/2260002/ue-sanzioni-persone.html#ixzz42gIGFyfV
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from Mahdì lorenzoAllah ]  nella LEGA ARABA? Questo omicidio non sarebbe mai potuto succedere!  [ adesione della Chiesa cattolica, associazioni e dirigenti politici. Un vero e proprio successo per l'hashtag #NiUnaMenos che è riuscito a coinvolgere anche associazioni cilene e uruguaiane. #‎ViajoSola‬, diventa virale il caso delle argentine uccise in viaggio da sole. La barbara fine di Marina Menegazzo e Maria Jose' Coni porta allo scoperto i rischi che corrono le giovani turiste nel Paese
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from Mahdì lorenzoAllah ]  Lega Araba, #Hezbollah gruppo terroristico [ non c'è dubbio che Hezbollah, sia un gruppo terroristico, inftti tutta la #LEGA #ARABA #sharia è un solo terrorismo islamico nazista omicidio a tutti!
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from Mahdì lorenzoAllah ]  tutti sono consapevoli circa il mio ministero politico universale, io non riesco ad odiare, anzi: io omo tutti come amo me stesso, perché, noi siamo un solo organismo vivente, dove JHWH è la fonte della vita! TUTTI QUELLI CHE VERRANNO DA ME SARANNO PERDONATI, RISTORATI E RIGENERATI! Dio ha detto: "soltanto Satana è il colpevole" ECCO PERCHÉ, IO HO DECISO DI FARE DEL MALE SOLTANTO A SATANA!  ===== [ my holy JHWH ] [ sai cosa mi hanno detto in molti? "dimostra di essere Unius REI, salva il mondo, da solo!" Così, io devo fare tutto il lavoro, e loro non vogliono muovere un dito, nessuno si vuole compromettere: "ti prego uccidili!"
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from Mahdì lorenzoAllah ] io posso dirigere i lavori del Concilio islamico: perché io come: Unius REi? io appartengo ad ogni religione!  [ è necessario considerare come l'ISLAM sharia Coranico sia un nazismo incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! ED È INQUIETANTE CONSIDERARE, COME, NEANCHE I MUSULMANI LAICI OCCIDENTALI, METTANO SOTTO CONDANNA LA LEGGE DELLA SHARIA, E QUESTO È INDICATORE DI: UN COMPLOTTO ISLAMICO, o di una infestazione demoniaca ( ipocrisia menzogna e dissimulazione di tutti i musulmani del mondo! ) contro il pluralismo, la libertà e la identità dei popoli! Quando i farisei anglo-americani avranno fatto sterminare dagli islamici, tutti i cristiani del mondo, poi, metteranno sotto inchiesta l'ISLAM a livello mondiale per sterminare tutti i musulmani, anche. Ecco perché, il mio ministero politico universale si chiama anche lorenzoALLAH perché, io come Mahdì, io posso rinnovare e riformare l'ISLAM in chiave laica! Affinché, l'ISLAM sia ridimensionato come una qualsiasi positiva religione monoteista, e non abbia più una incidenza criminale, nella vita dei popoli, attraverso il delitto della sharia che è il delitto violazione e soppressione di ogni diritto umano. it is essential to do a council Islamic! è indispensabile fare un concilio islamico! I can direct the work of the Islamic Council, because, I like: unius REI? I am of every religion!

NEL CASO IN CUI, QUALCUNO SI SIA PERSO QUALCHE COMMENTO PRECEDENTE? tutti i satana già lo sanno, IO SONO IL RE DI ISRAELE! ] [ #SALMAN #ROTHSCHILD, #BUSH #ERDOGAN, #OBAMA #MERKEL #GENDER #ANALE #SODOMA, all #HORROR #FAMILY, all #PERVERSIONI #SESSUALI, #PEDOFILIA #POLIGAMIA ] quindi, io mi devo mettere in un bombardiere, andare sulla LEGA ARABA e sparare ad una persona, che, io non conosco, e che lui non mi ha fatto niente, e magari lui è un santo musulmano, compassionevole e pacifista, SOLTANTO PERCHÉ LA VOSTRA SCIENZA DI SATANA HA DETTO DI FARE COSÌ? perché non vi sparate tra di voi, li nella piramide occhio di lucifero?
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un soldato francese in Crimea (1855 dC ): "quando un russo viene contro di te con la baionetta, io ti consiglio di cambiare strada!" Nikita Mikhalkov: a difesa della Russia e dei russi. PandoraTV 4.829 Pubblicato il 13 gen 2016. La puntata numero 38 di Bessagon tv, la trasmissione di Nikita Mikhalkov in onda su Rossiya24, è stata respinta dal canale di stato russo, censurata. Si parlava della vicenda di un noto giornalista russo che aveva usato toni pesantemente offensivi nei confronti della Russia stessa e dei russi. Pandora Tv propone, tradotta in italiano, la trasmissione respinta da Rossiya24 e diffusa tramite You Tube da Mikhalkov e il suo staff. Traduzione: Matteo Peggio, Edizione e Voice Over: Adalberto Gianuario https://youtu.be/fspwXt1JCC8
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LA SCRISTIANIZZAZIONE DI ASIA AFRICA E MEDIO ORIENTE: è UN COMPLOTTO SAUDITA SALAFITA, FARISEI SPA FED Talmud USA! ] VOI SIETE SOLTANTO UN CONTENITORE PIENO DI DEMONI E SPIRITI MALIGNI! [ Christian migrants find discrimination follows them to Europe ] e se i miracoli che sono scritti nella Bibbia SONO VERI? IO HO GIURATO DI FARVI DEL MALE! IO FARò DI VOI IN ETERNO LO SPETTACOLO DELLA VERGOGNA! Published: Feb. 17, 2016. The camp in Grande-Synthe, northern France, hosts around 2,500 to 3,000 migrants. World Watch Monitor. Christians among the thousands of Middle Eastern migrants who have fled to Europe have discovered that a familiar burden has followed them: religious harassment. Some Christian migrants have been subjected to discrimination, harassment and violence from Muslim migrants with extremist views. One Iranian convert to Christianity was murdered. The phenomenon has been observed in various locations across Europe, including in the camp of Grande-Synthe in northern France, where Iranian converts have been targeted by migrants from Iraq. The situation has raised great concerns among local churches, which are now supporting migrants by supplying them with food, clothing, and, in some cases, even shelter. It all started at the turn of the year, recalls Philippe Dugard, the Pastor of Église Evangélique du Littoral, or EEDL, a church in the neighbouring town of Saint-Pol-sur-Mer, which has spearheaded the relief effort in Grande-Synthe. “Between November and December, there was a group of Iranians who confessed their belonging to Christ, who started to attend our church. Some were Orthodox, while others said they were Christians but were not truly converted. But we got to know them, and we felt they had a real spiritual thirst,” he said. “And then one evening [14 December], we were informed that two of them were stabbed and the whereabouts of a third one was unknown. “We then said that as Christians we cannot leave them alone in that situation, and the victims themselves told us that they no longer wanted to stay in the camp, as they felt threatened.”
The incident marked the beginning of EEDL’s support for migrant victims of persecution.
For the next few days, the victims were put up in hotels, before they were moved to a church in Dunkirk, the closest city to the camp.
Just one of the victims from the initial group remains, a 29-year-old who wished to remain anonymous. “Generally the Kurdish mafia in the camp are against Christians,” he said. “When we gave our money to them for them to help us to go to England, they didn’t help us and they just stole our money and did not give it back. Then they attacked us and called us kafir [infidels] and dirty. They came and cut me with a knife and they beat my friends.” He said there are still some Christians in the camp, but that many are too scared to speak about their faith. “Yes, there are still some Christians there in the camp,” he said, “But they don’t prefer to stay there beside these strong Muslims. They are so racist, they just want to clear the camp to be without Christians.” He added that a mosque has been created in the camp, and that the Call to Prayer resounds around the camp every day, but unlike the nearby Calais camp, there is no church. An explosive cocktail
 Located in the northwest of France, beside the English Channel, the camp of Grande-Synthe hosts around 2,500 to 3,000 migrants – mostly Kurds from Iraq and Syria, but also some Iranians.
Tensions and other forms of violence are common in the camp, said a social worker, who wished to remain anonymous for fear that the report could impact upon his work with the Christians. Ethnic differences have created tension in the camp between the Iraqis and Iranians, of whom there are only around 50. The thousands of Iraqi Kurds are mostly Muslim, while some of the Iranian minority are Christians. Some of them attend local churches secretly, because they are scared of the Muslim migrants and smugglers, who hold sway within the camp. Night raids, theft and violence are among the common threats.
On the night of 14 December, a knife attack left several Christians injured. One of them, a 19-year-old named Mohammad, was murdered. The local police were informed and an investigation is underway. Police did not respond to World Watch Monitor requests for information about the investigation. A staff member at the Mayor’s office in Grande-Synthe said there is no security problem in the camp, which she said is open to external visitors. However, police now patrol the entrance. On 26 January, a shooting between rival gangs of smugglers erupted, prompting a huge police deployment around the camp. Security checks are now carried out at the entrance of the camp, and visitors must acquire prior authorisation from the Mayor’s office. There are some who fear members of the so-called Islamic State may be among the migrants, intent on radicalising other migrants and imposing Sharia inside the camp. A settled tension
Local churches are providing food, clothing and, in some cases, shelter for migrants.
LEGGI TUTTO: https://www.worldwatchmonitor.org/2016/02/4305685/
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SANTO PROPOSITO: molto bene! subito SOVRANITà MONETARIA! allora, voi non pagate più ad interesse il denaro a Rothschild, smettete di sputare nella Massoneria contro la Costituzione, e di raccogliere il 70% delle nostre tasse per Rothschild il FARISEO SATANISTA! ] [ Renzi a Parigi, cultura contro terrorismo, 'Non possiamo limitarci solo alla sicurezza'
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Usa: omaggio Obama a Nancy Reagan! il NOSTRO CREATORE JHWH HOLY PERDONI I SUOI PECCATI LA ACCOLGA NEL SUO REGNO DI GIOIA E AMORE A TUTTI! ] [ Poi Obama ha riconosciuto che Nancy Reagan "ha ridefinito il ruolo della First lady degli Stati Uniti", aggiungendo al ruolo di "consigliera fidata" del marito e di "elegante padrona di casa della nostra nazione" quello di "appassionata sostenitrice" di molte cause sociali e sanitarie: dalla lotta contro droga e alcol al supporto dei veterani, dalla promozione della mammografia dopo la sua battaglia contro il cancro al seno a quella della ricerca su cellule staminali e Alzheimer. Infine ha rievocato la sua professione di attrice e, fuori degli schermi, il ruolo avuto nella "vera storia d'amore hollywoodiana" con il marito.
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QUESTA è UNA DECISIONE SOVRANA del POPOLO nel DONBASS, la Russia non è parte in causa, più di me! ma, per parte del mio Ufficio: io pretendo che Kiev: rimuova tutte le MINE MOGHERINI ONU MERKEL PRAVY SECTOR BILDENBEG: tutte mine: anti-carro, anti-uomo, e anti-bambino! 2. riconosca la secessione della CRIMEA! Kiev vuole sostituire i leader delle zone incontrollate del Donbass. 12.03.2016(Il leader del movimento «Scelta ucraina», Victor Medvedchuk, ha proposto un piano per la creazione nel Donbass delle amministrazioni guidate da persone che soddisfino Kiev e Mosca. Sabato il settimanale ucraino ZN.UA ha scritto che il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha espresso interesse per il piano del leader del movimento civico «Scelta ucraina» Victor Medvedchuk, il quale ha proposto la creazione nelle regioni di Donetsk e Luhansk (non controllate Kiev) amministrazioni, guidate da persone che soddisfino Kiev e Mosca: http://it.sputniknews.com/mondo/20160312/2261438/kiev-amministrazioni-donbass.html#ixzz42hJfAjvl
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12.03.2016) Il 12 marzo viene celebrata la Giornata mondiale contro la cyber-censura. ( ok! ALLORA, VOI DOVETE CELEBRARE ME: Unius REI, perché, IO SONO IL PIù CENSURATO AL MONDO! i FARISEI, MENTRE pensavano di far uccidere ISRAELE, adesso stanno cambiando idea, e pensano che è meglio fare uccidere la ARABIA SAUDITA, infatti io sono il Re di ISRAELE, che, loro non sono riusciti a sconfiggere! ] [ Internet è uno strumento fondamentale per la libertà di espressione e ha cambiato tutto anche nel giornalismo. Nell'era dei social network nasce infatti uno spazio per il dibattito e il confronto fra i lettori e il giornalista. Informarsi in rete diventa un processo sempre più attivo, il controllo delle fonti e le informazioni è "responsabilità" del lettore e non più dei giornali come una volta. Con i social è cambiato l'approccio stesso all'informazione: http://it.sputniknews.com/opinioni/20160312/2262313/giornalismo-web-liberta-espressione-social-network.html#ixzz42hLzwUcV
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tutti i delitti nazisti golpisti di CIA NATO, di: MERKEL e MOGHERINI: i lecchini di Massoni D'Alema, Rothschild Bildenberg: tutti i satana del FED NWO l'Anticristo! CRIMEA, LA STRADA VERSO CASA [1° parte] PandoraTV, Pubblicato il 11 mar 2016 [ questa è la verità!!! non quello che dicono in tv media venduti, burattini manovrati dagli usa. indignazione totale per l'europa. grande presidente putin premio nobel per tutto quello che sta facendo. ] Pandora tv propone in versione italiana un documentario che nessuna tv italiana manderà mai in onda: "Crimea, la strada verso casa" racconta, con dovizia di immagini, documenti e testimonianze dirette, come si svolsero i fatti che, subito dopo il colpo di stato di Maidan, portarono al ritorno della Crimea nei confini della Federazione Russa. https://youtu.be/vAz65bMa66Y
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come ERDOGAN sharia salafita, deve aiutare ISIS sharia salafita? come ERDOGAN può violare impunemente la tregua? come ERDOGAN può dimostrare: la necessità di questa sua personale guerra genocidio guerra, contro i curdi irachemi e siriani? ANKARA, (TURCHIA), 12 MAR - Raid aerei dell'aviazione turca oltre, il confine sul nord dell'Iraq hanno ucciso almeno 67 militanti del Pkk. Lo riferisce oggi l'Anadolu precisando che gli attacchi sono avvenuti il 9 marzo. Secondo l'agenzia 14 F-16 e F-4 hanno anche distrutto depositi di munizioni, bunkers e nascondigli del Partito dei lavoratori del Kurdistan Pkk in cinque aeree del nord Iraq.

Un’altra tedesca, Morsal Obeidi, di appena sedici anni, è stata uccisa perché “voleva essere troppo libera”. Lo scorso luglio, nel cuore di Londra, c’è stato uno dei più feroci delitti d’onore. Alle due del mattino un gruppo di musulmani trascina per strada un ragazzo di origine asiatica proveniente dalla Danimarca. Lo pugnalano due volte alla schiena, lo colpiscono alla testa con dei mattoni, gli versano acido solforico sul corpo e in gola. La sua “colpa” era stata quella di frequentare una coetanea britannica di origini pachistane e di religione musulmana.
La polizia ha evitato per miracolo che la ragazza subisse la stessa sorte. La stessa polizia che ogni anno tratta la “scomparsa” e la morte, in circostanze simili, di un centinaio di ragazze di religione islamica. Due anni fa, sempre a Londra, Mohammed Riaz, di origini pachistane, bruciò vive la moglie e le sue quattro figlie dopo averle chiuse in casa. Riaz trovava ripugnante il fatto che la figlia volesse diplomarsi o potesse rifiutare il matrimonio combinato. Ciò che lo spinse ad appiccare l’incendio, scrive il Telegraph, fu soprattutto il fatto che le donne avevano servito alcolici durante una festa per il figlio, malato di cancro terminale. E’ in questo mondo di sottomissione e fanatismo domestico, segnato spesso dall’escissione del clitoride, che germina l’odio islamista. Singolare che le vite di queste ragazze ci interessino quando è già troppo tardi.


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=31154

Dovreste essere contenti, fra un po' la sharia arriverà anche da noi, gli immigrati ci civilizzeranno

L'avete letto ieri su un articolo del Corriere riportato da IC, ma ve lo riporto per comodità. Se siete di Aceh, Indonesia, ci sono alcune novità legali, per quanto riguarda la vostra vita privata. Prendete nota, per favore
Pene: Chi fa sesso prima del matrimonio, 100 frustate con la canna.Chi commette atti deliberati di lesbismo o omosessualità, 100 frustate e una multa di 1000 grammi d'oro o 100 mesi di prigione. Stupro, da 100 a 200 frustate o da 100 a 200 mesi in prigione. Pedofilia, come lo stupro, ma in più la multa. Adulterio, morte per lapidazione.
Obblighi: il velo. Pregare 5 volte al giorno.
Divieti: alcol e scommesse.
Sto parlando del medioevo? dell'Arabia saudita? No, è oggi e l'Islam "moderato" dell'Indonesia. Si tratta della nuova legge fatta passare al parlamento regionale di Aceh da un partito che giustamente si chiama Prosperità e giustizia.
Siete un po' spaventati? E' la sharia, bambola. Dovreste essere contenti, fra un po' arriverà anche da noi, gli immigrati ci civilizzeranno. In Gran Bretagna ci sono già 80 corti che applicano la giustizia islamica, finora a casi civili e poco gravi, ma presto si estenderanno fino a occuparsi delle cose serie.
A proposito, sul "Corriere", da dove ho tratto la notizia, si specifica che "la lapidazione deve avvenire con sassi di 'media grandezza' né troppo grandi da causare la morte istantanea né troppo piccoli e inoffensivi." E' adottata, sempre secondo il "Corriere" nei seguenti paesi: Afganistan, Iran, Pakistan, Sudan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e parti della Nigeria." Ma non affrettatevi a comprare i biglietti. Con l'aiuto del Cielo e la collaborazione di Eurabia, ci arriveranno in casa loro. Presto.

Ugo Volli

Post scriptum. Altre delizie sessuali dell'Islam. Sono materiali che mi ha mandato una gentile lettrice, quattro bambine vilolentate "sposate", morte di parto:
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo460097.shtml?refresh_cens&fontsize=medium
http://www.youtube.com/watch?v=yEYuajmVgNM
http://www.youtube.com/watch?v=wvavRR9UU7U
http://www.youtube.com/watch?v=AhWQ6oidWGs


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=22673

Dal GIORNALE del 23 novembre 2007, un articolo di Alessandro M. Veronese sulla sharia nei paesi islamici:

Nazanin aveva sedici anni quando fu aggredita. Attraversava il parco pubblico di Karaj, non lontano da Teheran, aveva appena incontrato le amiche, scambiato qualche confidenza, tra quei sorrisi complici che illuminano a primavera il viso delle ragazzine di quell’età. Ad aggredirla sono stati tre soldati, l’hanno aspettata in un angolo vicino all’uscita, erano sicuri di farla franca, nessuno avrebbe ascoltato di certo le grida di aiuto di una ragazzina. Invece lei sotto il vestito non aveva niente. Aveva un coltello, che entrò senza fatica nel cuore del suo stupratore. Sentenza facile: condanna a morte. Per Nazanin. Colpevole di essersi difesa da chi la voleva morta. L’ha salvata una sollevazione internazionale, niente pena capitale, ma carcere duro e dovrà pagare i danni alla famiglia di chi ha cercato di stuprarla senza riuscirci. La sharia è così: non ha pietà per le donne, ovunque vai, dalle parti dell’Islam, se sei femmina il tuo destino è segnato, spesso dalle frustate. Nel mondo sono più di quaranta i Paesi che hanno adottato la legge musulmana come legge di Stato. E la fantasia nel colpire le donne non manca mai.

In Iran per le adultere c’è la pena di morte, preferibilmente attraverso la lapidazione. Con una precisazione però: «Le pietre non devono essere tanto grosse da uccidere il condannato al primo o secondo colpo, né tanto piccole da non poter essere definite vere e proprie pietre». Non si muore facile, non si muore subito. E se non porti il velo o se non ti vesti come si deve consolati: c’è la pubblica frusta. In Siria chi uccide la moglie adultera non viene punito, chi uccide il marito adultero invece fa la sua stessa fine. In Pakistan chi denuncia il proprio violentatore senza prove rischia la flagellazione. Ma la rischia lo stesso anche se non lo denuncia o se resta incinta. E a volte può capitare di essere violentate dai poliziotti un momento dopo aver presentato la denuncia.

La vita però a volte è più dura della morte. In Sudan quattro bambine su dieci sono costrette a svolgere lavori pesanti, in Indonesia, oltre a ricevere la metà della paga degli uomini, lavorano più ore, in condizioni più dure e se restano incinte vengono licenziate. Aver commesso reato oppure no in fondo conta poco. È essere donna che è un reato.

Un articolo di Fausto Biloslavo su un'incredibile sentenza emessa in Arabia Saudita:

Se vieni stuprata in Arabia Saudita, da una banda di sette delinquenti, ma eri in compagnia di un uomo che non è tuo marito o un familiare il giudice ti condanna a 90 frustate. Se ti lamenti e chiedi l’appello spifferando tutto ai media la pena raddoppia a 200 frustate e sei mesi di carcere, sempre in nome del Corano. Non è un incubo, ma l’incredibile storia di una ragazza di 19 anni rea di essersi appartata con un suo coetaneo e poi sorpresa dagli stupratori che hanno violentato entrambi. Ieri sono scesi in campo i pezzi da novanta della corsa alle presidenziali americane. A cominciare da Hillary Clinton, che ha rivolto un vibrante appello all’inquilino della Casa Bianca, George W. Bush, per salvare la ragazza saudita dall’incredibile ingiustizia.
«Invito urgentemente il presidente a chiamare re Abdullah (il sovrano saudita, ndr) chiedendogli di cancellare tutte le accuse contro la donna», ha dichiarato la moglie di Clinton. Il nome della vittima non è mai stato rivelato, ma sui giornali l’hanno ribattezzata la “ragazza di Qatif”, un sobborgo sciita dove è avvenuta la violenza di gruppo.
Anche l’altro candidato di punta dei democratici, Barak Obama, si è mosso per la giovane saudita con una lettera al segretario di Stato Condoleezza Rice. Le chiede di condannare apertamente l’assurda sentenza.
Nonostante le proteste, l’inesorabile “giustizia” saudita fa il suo corso. Il fattaccio è accaduto un anno e mezzo fa. La ragazza era appartata in un’auto con un suo coetaneo, quando sono stati sorpresi da una banda. In sette l’hanno violentata per 14 volte. Gli stupratori sono stati arrestati e condannati a pene che variano da uno a cinque anni. Anche loro rischiano il raddoppio della pena e forse la condanna a morte.
Il problema è che in gattabuia è finita anche la vittima, accusata di aver violato il rigido codice islamico, applicato in Arabia Saudita, che sancisce l’assoluta separazione fra uomini e donne prima del matrimonio. La ragazza di Qatif non si è data per vinta e, attraverso il suo avvocato, ha reso nota la vicenda alla stampa. La notizia ha fatto il giro del mondo infastidendo i magistrati sauditi che dovevano giudicarla.
Prima dell’appello, la giovane si è sposata, ma non è servito. L’inflessibile corte ha raddoppiato il numero di frustate a 200 e condannato la poveretta a sei mesi di galera, in nome della sharia, la legge islamica. Il ministro saudita della Giustizia ha difeso la sentenza mettendo in guardia contro i tentativi «di agitazione attraverso i media».
Non solo: Abdel Rahman al Lahem, l’avvocato che aveva difeso la donna, si è visto sospendere la licenza: «La mia cliente è vittima di un orribile crimine. Penso che la sentenza contravvenga alla legge islamica e violi le convenzioni internazionali. La Corte – ha coraggiosamente denunciato il legale – avrebbe dovuto trattare la ragazza come vittima e non come colpevole».
www.faustobiloslavo.com
Da LIBERO, un articolo sulla schiavitù nel mondo islamico:

La tratta degli schiavi non è mai finita. Almeno nel mondo islamico; ancora oggi diversi stati africani islamici la praticano. Tra questi, la Mauritania, il Sudan, il Mali, il Burkina Faso, il Benin, il Gabon e la Costa d'Avorio che inviano ogni anno in Arabia Saudita, nello Yemen e, sembra, in alcuni emirati del Golfo, centinaia di "collaboratori domestici". Nonostante i governi di Riyadh, nel '62, e di Nouakchott (nell '81) abbiano abolito ufficialmente tale pratica, questa continua a prosperare. Non a caso, in Arabia Saudita lavorano 250mila schiavi de facto, cioè cristiani africani e cristiani filippini che in cambio di basse paghe vivono in una condizione di costrizione e mancanza di libertà pressoché totale (ai cristiani filippini è proibito portare il crocifisso al collo).
In questo Paese, da decenni, moltissimi bambini africani, ma anche mediorientali e pakistani vengono impiegati come fantini negli ippodromi e, soprattutto, nelle corse di dromedari. Detto questo, si è dovuto attendere il giugno 2003 per vedere stilato dalla Commission on Human Rights dell'Onu uno specifico e pubblico rapporto sulla questione: denuncia che in ogni caso è servita a ben poco. Sempre nel 2003, la AntiSlavery Society e la Africa Watch, hanno compiuto un'indagine che ha portato alla scoperta in Mauritania di decine di «centri di smistamento schiavi», di almeno 100mila lavoratori non pagati e di 300mila semischiavi neri, i cosiddetti haratine, destinati, in buona misura, ad essere utilizzati dall'esercito o venduti in Medio Oriente o in Brunei.
Contrariamente allo schiavismo occidentale, che durò poco più di 300 anni (più o meno dalla metà del XVI a poco oltre la metà del XIX secolo) e che comportò la tratta di circa 12 milioni di africani, quello di matrice islamica  ancora praticato, come vedremo, in diversi Stati africani e mediorientali  andò avanti per ben 1.400 anni, cioè dal VIII al XX secolo. A questo proposito, si calcola che nell'arco di 14 secoli i mercanti musulmani abbiano messo in catene oltre 100 milioni di neri. Come è noto, il Corano non soltanto ammette l'esistenza della schiavitù come un fatto scontato, ma ne detta anche le regole.
D'altra parte, la legge islamica riconosce di fatto l'ineguaglianza tra gli uomini appartenenti a diverse religioni e, di conseguenza, quella tra padrone e schiavo (Corano, 16:71; 30:28). In pratica, il Corano assicura ai suoi fedeli il diritto di possedere servi (per l'esattezza di "possedere i loro colli") sia attraverso la contrattazione di mercato, sia come bottino di guerra o di rapina.
Non a caso, lo stesso Maometto ebbe dozzine di schiavi. «L'acquisizione dei servi è regolata dalla legge ed è possibile per il mussulmano uccidere un infedele o metterlo in catene, assicurandosi la proprietà legale dei suoi discendenti nati in cattività» (trascrizione dall'opera prima del teologo Ibn Timiyya, Vol. 32, p. 89). Al contrario, nessun musulmano potrà mai detenere schiavi della sua stessa religione, «poiché quella islamica è la più nobile e superiore delle razze» (Ibn Timiyya).
Secondo l'Islam, «esistono due esseri umani le cui preghiere non saranno mai accettate, né i loro meriti riconosciuti nell'altra vita: lo schiavo che fugge e la donna che non fa felice il proprio marito» (Miskat alMasabih Libro I, Hadith, 74). Nel '99, anche in Sudan il fenomeno dello schiavismo ha ripreso quota ai danni delle minoranze nere animiste e cristiane del sud del paese. Una escalation che ha costretto l'allora vice Segretario di Stato americano per gli Affari Africani, Susan Rice a redigere un rapporto per l'Onu e per la presidenza degli Stati Uniti.
Sembra tuttavia che, verso la fine del suo secondo mandato, Clinton abbia voluto archiviare tale rapporto onde evitare attriti con il Sudan. «Con il preciso scopo di sbarazzarsi della popolazione del sud  riferiva il rapporto Rice  il governo di Khartoum ha incarcerato e poi venduto migliaia di neri in Arabia e in altri emirati della penisola». Secondo le stime di Amnesty International, nel 2002 le ragazze nubiane tra i 15 e i 17 anni venivano piazzate sul mercato internazionale ad un prezzo oscillante tra gli 80 e i 100 dollari, a seconda del fatto che esse «siano vergini, o abbiano un particolare colore degli occhi o della pelle».


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=41635

Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 29/09/2011, in prima pagina, l'articolo dal titolo " Ventiquattr’ore di tempo per salvare dal cappio dell’Iran il prete apostata". Dal CORRIERE della SERA, a pag. 18, la breve dal titolo " Condannata a undici anni di carcere l'assistente del premio Nobel Ebadi ".
Ecco i due pezzi:

Il FOGLIO  " Ventiquattr’ore di tempo per salvare dal cappio dell’Iran il prete apostata"

Roma. “Ventiquattr’ore per salvare la vita di Yosef Nadarkhani”, recita un banner sul sito di Christian Solidarity Worldwide, la ong inglese che difende il pastore cristiano condannato a morte in Iran. Il Washington Post scrive che “c’è ancora tempo per salvargli la vita”, ma anche che l’esecuzione potrebbe scattare nella mattinata di oggi. Il “prete apostata” è in carcere dall’ottobre 2009, inizialmente accusato di aver protestato contro l’obbligo per tutti gli alunni di leggere il Corano, poi sotto processo per “apostasia” e per aver cercato di “evangelizzare i musulmani”.
La condanna a morte è del settembre 2010 e lo scorso luglio la corte ha confermato la sentenza. Altre ong dubitano che l’Iran voglia imbastire un simile spettacolo d’odio. Ma al Foglio spiegano gli attivisti di Christian Solidarity Worldwide: “Ieri Nadarkhani era di nuovo in tribunale e si è rifiutato ancora di convertirsi all’islam. Aspettiamo la decisione”. C’è il timore che gli ayatollah possano eseguire la sentenza dopo la legge ratificata dal Parlamento che inasprisce la pena per apostasia.
L’ultimo cristiano giustiziato per legge fu nel 1990, quando venne impiccato Hossein Soodmand (ora suo fratello Ramtin è in carcere per la stessa accusa). Nadarkhani ha respinto la richiesta di “pentimento” avanzata dal giudice del tribunale di Gilan per la terza volta in una settimana.
Secondo il giudice, il religioso cristiano ha “antenati islamici” e per questo motivo “deve abiurare la sua fede in Gesù Cristo”. “Pentirsi significa tornare indietro, verso cosa dovrei ritornare? Alla blasfemia in cui ero prima di trovare la fede in Cristo?”, così avrebbe risposto Nadarkhani al giudice. Nadarkhani è un famoso religioso delle “chiese domestiche”, la rete di comunità cristiane più represse dagli ayatollah. Sono discendenti di musulmani convertiti al cristianesimo durante l’occupazione britannica della Persia.
Nel 2011 finora sono stati trecento i cristiani arrestati dal regime. Cristiani “impuri” perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo “non toccate i loro oggetti” e “non mangiate con loro”. La legge elenca due tipi di apostasia: innata o parentale. Nel primo caso, l’apostata ha genitori musulmani, si dichiara musulmano e da adulto abbandona la fede di origine; nel secondo, l’apostata ha genitori non musulmani, diventa musulmano da adulto e poi abbandona la fede.
La legge stabilisce che “la punizione nel caso di apostasia innata è la morte”, mentre “la punizione nel caso parentale è la morte, tuttavia dopo la sentenza finale, per tre giorni il condannato sarà invitato a tornare sulla retta via ed incoraggiato a ritrattare. In caso di rifiuto, la condanna a morte verrà eseguita”.

Quattro mullah appena giunti in Vaticano

Secondo la ong Open Doors, che stila la celebre World Watch List, il secondo paese al mondo più pericoloso per i cristiani è l’Iran. Le stime danno un totale di centomila cristiani in Iran: armeni, assirocaldei cattolici e ortodossi, protestanti, latini e armenocattolici. Tanti i pastori assassinati in esecuzioni extragiudiziali. Il primo nel 1979, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram DeghaniTafti, Hossein Soodman nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996.
Da allora migliaia di cristiani sono stati arrestati. Molti osservatori di vicende iraniane parlano della “fase più oscurantista dei rapporti fra il cristianesimo e la Rivoluzione islamica”, da quando nel 1979 l’ayatollah Khomeini chiese la chiusura immediata delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti, religiosi e religiose cattolici stranieri, un mese di tempo per lasciare il paese.
E, come allora, molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall’islam, sono stati torturati così come molti pastori sono finiti sotto sorveglianza. Intanto da Teheran sono arrivati in Vaticano quattro religiosi, membri del Giureconsulto islamico. La visita di cinque giorni è il prosieguo di una politica di avvicinamento all’Iran avviata dalla Segreteria di stato vaticana. Un anno fa il cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, venne ospitato a Teheran dal presidente Mahmoud Ahmadinejad. A giugno la Santa Sede ha spedito Edmond Farhat a Teheran per una conferenza “contro il terrorismo”. La nuova visita iraniana in Vaticano non è passata inosservata all’ambasciata d’Israele presso la Santa Sede.

CORRIERE della SERA  " Condannata a undici anni di carcere l'assistente del premio Nobel Ebadi "

TEHERAN — Undici anni di carcere per aver lavorato per la premio nobel per la pace Shirin Ebadi. Su Narges Mohammadi, 38 anni, instancabile e coraggiosa attivista umanitaria, martedì scorso si è abbattuta la mannaia del regime. Neanche le sue gravi condizioni di salute hanno fermato le autorità di Teheran. Cinque anni di carcere le sono stati comminati per appartenere al Centro per i difensori dei diritti umani, cinque per aver tenuto incontri contro la sicurezza dell'Iran e uno per propaganda contro il sistema.
La donna era stata arrestata l'11 giugno 2010, alla vigilia del primo anniversario delle contestate elezioni del 12 giugno 2009, nella sua abitazione davanti ai figli, due gemelli di tre anni. Rilasciata dopo qualche settimana, era stata poi ricoverata in ospedale. In carcere aveva cominciato a soffrire di paralisi temporanee in varie parti del corpo e non era in grado di parlare. Secondo Amnesty International la sentenza «rappresenta l'ennesimo vergognoso tentativo delle autorità iraniane di stroncare l'azione delle organizzazioni per i diritti umani. Se finirà in carcere la adotteremo come prigioniera di coscienza».


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=278&sez=120&id=41673

Riprendiamo da MIDDLE EAST FORUM l'articolo di Raymond Ibrahim dal titolo "Running for Their Lives".

Dall'inizio della 'primavera araba' sono fuggiti circa 100.000 cristiani copti dall'Egitto. Stando a quanto denuncia la Ong EUHRO (Egyptian Union of Human Rights Organizations) sarebbe un numero maggiore non fosse che molti non hanno i mezzi per emigrare.
Dedichiamo questo articolo agli 'indignados' statunitensi che vorrebbero una democrazia sullo stampo di quella di piazza Tahrir. Una 'democrazia' che non consentirebbe loro nè di protestare nè di professare una religione diversa da quella islamica senza venire vessati, considerati cittadini di serie b e costretti a pagare una tassa supplementare.
Dedichiamo il pezzo anche alle Chiese cristiane e chiediamo loro come mai non ci siano state proteste al riguardo. La situazione dei copti in Egitto e dei cristiani in tutti gli altri Paesi islamici peggiora di giorno in giorno, ma non si registrano commenti nè proteste. Come mai?
Ecco l'articolo:

Historically, nonMuslims whose lands were seized by the jihad had three choices: conversion, dhimmitude, or death. Today, however, they have a fourth option largely unavailable to their forbears: quit their lands of origin—emigrate—the latest testimony to the nature of Islam.

A recent report indicates that unprecedented numbers of Copts, Egypt's indigenous Christian population, are emigrating from their homeland in response to the socalled "Arab spring":

The Egyptian Union of Human Rights Organizations (EUHRO) published a report today on emigration of Christians from Egypt, saying that nearly 100,000 Christians have emigrated since March 2011. The report, which was sent to the Egyptian cabinet and the Supreme Council of the Armed Forces (SCAF), warned that this emigration has been prompted by the escalating intimidation and attacks on Christians by Islamists. "Copts are not emigrating abroad voluntarily," said Naguib Gabriell, the director EUHRO, "they are coerced into that by threats and intimidation by hard line Salafists, and the lack of protection they are getting from the Egyptian regime."

The report goes on to list a number of attacks on Copts and churches—including the killing of Coptic youth in Moqattam, the Imbaba and other church attacks—adding "Salafist clerics, who gained political influence after the January 25 Revolution, have become emboldened, calling Copts Dhimmis who have to pay the jizya (tax paid by nonMuslims to the state) because they are not first class citizens and can never enjoy full citizenship rights, or obtain sensitive posts."

Indeed, this boldness is a harbinger of things to come—and Copts know it, hence the emigration. Wagdi Ghoneim, a popular cleric and former imam in California, recently called Copts "Crusaders" on Al Jazeera—about the worst thing to call someone in the Muslim world—insisting that they do not deserve equal rights with Muslims in Egypt, because they are infidel dhimmis. Likewise, Abu Shadi, a top representative of the Salafis, told Tahrir News that the Copts must either convert to Islam, pay jizya and assume inferior status, or die. These are just a couple of examples of the countless Muslim leaders openly hostile to Egypt's native population.

Nor is this phenomenon limited to the Copts of Egypt:

Gabriel sees a parallel with the Christian emigration from Iraq, Palestine and Lebanon. "After the massacre of the congregation of Our Lady of Deliverance Church on October 31, 2010, and other attacks in Iraq, the ratio of Iraqi Christians went down from 8% to 2%; in Palestine to just .5%, and in Lebanon from 75% to 32%. If emigration of Christians, who constitute nearly 16% of the Egyptian population, continues at the present rate, it may reach 250,000 by the end of 2011, and within ten years a third of the Coptic population of Egypt would be gone."

Bear in mind these large numbers are not simply indicative of those who want to emigrate, but those who simply can: not only does it take years to work out the legalities of emigrating, but many simply cannot afford it. In other words, if emigration was a simple thing, the number of Christian emigrants from the Muslim world would be even higher.

As professor Habib Malik confirms, "It is principally the violence visited sporadically upon these Christian communities in their native towns and villages across the Middle East, and the absence of any reliable means of protection in a region seething with religious fanaticism and despotic forms of rule, which impels Christians to flee and not return" (Islamism and the Future of the Christians of the Middle East, pgs. 3637).

But it's more than this; in fact, we are witnessing another manifestation of history—witnessing firsthand how formerly nonMuslim lands become Muslim. For just as conversion to Islam (out of force, out of necessity, out of cynicism) and the outright killing of nonMuslims saw the ranks of Islam grow, so too does emigration fit in this same paradigm of Islamization.

Beyond the authoritative primary sources which unequivocally demonstrate the violent nature of Islam—including history and theology texts—which many prefer to dismiss as "dead books," here, then, is yet another live example. And yet the West's leaders, from academics to politicians, will continue insisting that Islam is the "religion of peace"—testimony to the endemic blindness inflicting this age.

Raymond Ibrahim, an Islamspecialist, is a Shillman Fellow at the David Horowitz Freedom Center and an Associate Fellow at the Middle East Forum.


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=41690

Sulla fuga dei cristiani copti dall'Egitto, IC ne aveva dato notizia ieri. Oggi, 04/10/2011, viene ripresa da alcuni quotidiani, che mettono in risalto il vero volto della 'primavera' egiziana, o, almeno, quello che è diventata.
Un destino facilmente individuabile sin dall'inizio.
Su LIBERO, Carlo Panella, sulla STAMPA Giacomo Galeazzi, entrambi gli articoli mettono in evidenza cronache e analisi diverse, ugualmente interessanti


LiberoCarlo Panella: " I cristiani in fuga dall'Egitto "

Centomila cristiani copti sono fuggiti dall’Egitto verso gli Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa da marzo a oggi per timore delle violenze degli islamisti. La notizia proviene dall’Unione egiziana per i Diritti umani, ed è attendibile, anche se va verificata e anche se sicuramente tra le motivazioni di questa migrazione conta molto il fattore economico: la primavera di piazza Tharir ha provocato una spaventosa flessione del turismo (meno 28% presenze), e in generale un netto peggioramento di un quadro economico già difficile.
Ma, al di là dei numeri, è fuori discussione che il quadro politico egiziano è ben poco rassicurante per questa grande minoranza religiosa che conta tra gli 8 e i 10 milioni di adepti su una popolazione di 80 milioni. Naguib Gabriel, direttore dell’organizzazione che ha denunciato la diaspora cristiana sostiene infatti che «i copti non stanno abbandonando l’Egitto volontariamente, ma vengono costretti a fuggire dai salafiti con tattiche aggressive».
Il fatto è che la giunta militare del feldmaresciallo Hussein Tantawi, oggi al potere al Cairo, è composta dai generali che fedelissimi a Hosni Mubarak, salvo poi voltargli le spalle all’ultimo minuto, e si mostra molto sensibile alla pressione crescente degli islamisti.
Lo scambio offerto dai generali ai Fratelli Musulmani punta ad assorbire le loro richieste islamizzazione della società egiziana, in cambio di un colpo di spugna sul loro passato di complici di Mubarak. Beninteso, i copti in Egitto erano perseguitati anche sotto il regime precedente, tanto è vero che l’attentato kamikaze contro la chiesa dei Santi di Alessandria durante la messa di mezzanotte del 1 gennaio 2011, che fece ben 21 vittime, è avvenuto quando Mubarak sembrava ancora regnare senza problemi, così come centinaia erano stati i copti morti al Cairo e nel sud del Paese durante scontri confessionali negli ultimi decenni.
Non solo, il grande Imam della moschea di al Azhar, massima autorità religiosa sunnita, il 3 gennaio, ebbe parole durissime e ruppe ogni dialogo religioso col Vaticano, per protestare contro le inesistenti “in  gerenze” di Benedetto XVI che si era solo limitato, con parole di pace, a chiedere garanzie di libertà religiosa per i cristiani in Egitto. Un episodio odioso, indicativo di un clima di intolleranza musulmana che ha radici secolari, ma che ora, in un quadro politico incerto e burrascoso, non trova nessun bilanciamento nel governo.
I copti in Egitto, peraltro, non sono mai stati coinvolti nella gestione del regime (come lo erano stati ampiamente nell’Iraq di Saddam Hussein e lo sono oggi nella Siria di Bashar al Assad) e quindi la persecuzione nei loro confronti non ha nessuna implicazione politica, ma è motivata solo dalla più classica intolleranza musulmana. Il dramma però è che queste campagne d’odio settario non solo non vengonocontrastate dai “nuovi” regimi che si sono sostituiti – con troppi elementi di continuità – a quelli caduti con la “primave  ra araba”, ma vengono ignorati anche dall’Occidente.
Nel vertice G8 del maggio scorso in Francia, su impulso di Nicolas Sarkozy e Barack Obama, è stato infatti deciso un fumoso “Piano Marshall” di ben 40 miliardi per i Paesi della “primavera araba” di cui ben 20 destinati a Egitto e Tunisia, purtroppo, senza condizioni, senza chiari e specifici vincoli di garanzia di una effettiva libertà religiosa. La classica elargizione “politically correct” di consistenti finanziamenti non finalizzati a costruire democrazia, che finiranno per perpetuare le peggiori storture delle società musulmane.


La StampaGiacomo Galeazzi: " Cristiani in fuga dall'incubo di un Egitto islamico"

L’ Egitto non è un Paese per cristiani. O almeno rischia di non esserlo più visto il potere sempre più forte delle correnti salafite salite alla ribalta dopo l’uscita di scena di Mubarak, in febbraio. Secondo l’Unione egiziana delle organizzazioni per i diritti umani, l’aumento delle tensioni religiose ha portato oltre 100 mila cristiani a lasciare il Paese. Una fugaesodo che potrebbe portare a modificare gli equilibri demografici interni e la stabilità economica.

«La comunità internazionale non può assistere in silenzio a un dramma di queste proporzioni», è l’appello della Segreteria di Stato vaticana. Di fronte a «intolleranze fondate su pregiudizi»e a «strumentalizzazioni della fede per giustificare la violenza» in Curia si ribadisce che «la libertà religiosa è un diritto fondamentale da rispettare». Secondo gli analisti, la fuga dal Paese è «conseguenza delle rivolte della primavera araba iniziate nel dicembre 2010» che avrebbero aumentato il potere della componente islamica della società. I
n un documento inviato al governo del Cairo e al Consiglio supremo delle Forze Armate, l’Unione egiziana afferma che «i copti rappresentano un forte pilastro dell’economia» e che se stanno lasciando la loro terra natale «non lo fanno per necessità di lavoro, dal momento che costituiscono la classe imprenditoriale e professionale del Paese, ma per paura della linea dura adottata dai salafiti». Il documento ricorda l’escalation di violenze contro la comunità copta. Tra quelli più recenti, l’uccisione di nove cristiani all’inizio di settembre nel distretto di Mokatam Hills sopra al Cairo, la bomba alla chiesa copta di Alessandria a Capodanno e il taglio delle orecchie a un anziano copto a Qena. Una situazione più volte denunciata dai cristiani, che in maggio hanno manifestato a piazza Martin al Cairo per ribellarsi alle violenze.

Molti di loro non hanno dubbi nel far coincidere la deposizione di Mubarak con l’aumento dell’intolleranza religiosa nei confronti dei cristiani. Dall’Egitto, la maggior parte di copti cerca rifugio negli Stati Uniti. Emigrare è difficile, ma la comunità vive con «il terrore che la corrente islamista si rafforzi e prenda di mira i copti», commenta lo scrittore Adel Girgis: «Ora in Egitto vi sono molte mani che agiscono per sfruttare il caos a loro vantaggio». Una situazione che Girgis riassume ricordando una precedente sommossa, quando «dopo il colpo di Stato del 1952 che vide l’ascesa al potere di Nasser seguirono tensioni con la comunità copta». Ad alimentare i dissidi sono spesso i matrimoni interreligiosi e soprattutto la nuova legge sui luoghi di culto approvata dal Consiglio supremo delle forze armate. La riforma è stata osteggiata dalle Chiese copte, anglicane e cattoliche che contestano le regole sulla grandezza e la distanza tra i luoghi di culto: non devono superare i mille metri quadrati e devono sorgere a una distanza di un chilometro l’uno dall’altro.

Sul numero dei cristiani egiziani le cifre sono diverse. Secondo il governo sarebbero 67 milioni, quasi il doppio ne contano i leader copti. Fonti indipendenti ritengono che i cristiani siano circa 89 milioni, circa il 10% della popolazione totale. La maggior parte di loro aderisce alla Chiesa coptoortodossa di Alessandria.


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Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 10/10/2011, a pag. 14, l'articolo di Francesca Paci dal titolo " Scontri tra copti e polizia Al Cairo, ventidue morti ". .

Ameno di due mesi dalle prime elezioni dell’Egitto postMubarak, il Cairo assiste smarrito agli scontri di piazza più violenti dai giorni della rivoluzione. Per ore, ieri, davanti al palazzo della televisione di Stato, militari in assetto bellico hanno fronteggiato migliaia di copti che chiedevano giustizia per la chiesa incendiata la scorsa settimana dagli islamisti nella provincia di Assuan. Il bilancio provvisorio è di 174 feriti e almeno 23 morti (di cui 18 tra le fila dei manifestanti): quello definitivo potrebbe assestare un colpo durissimo al fragile equilibrio interreligioso del Paese.

«Siamo stati attaccati» ripete al telefono un attivista copto che da settimane denuncia le pressioni crescenti da parte dei gruppi islamici più radicali e la corrispettiva strisciante nostalgia della sua comunità per il regime di Mubarak. Come altri testimoni, racconta che la protesta è iniziata nel quartiere copto di Shubra e che mentre il corteo si dirigeva verso palazzo Maspero, la sede della tv pubblica a un paio d’isolati da piazza Tahrir, sarebbe stato attaccato con bottiglie molotov, pietre e forse armi. Solo a quel punto i dimostranti avrebbero reagito alla provocazione dei «teppisti al soldo dei controrivoluzionari» per finire nel giro di poco tempo circondati dalle forze dell’ordine e bersagliati di lacrimogeni.

Diversa la versione dell’esercito, da nove mesi alla guida provvisoria del Paese: mentre i soldati sparavano in aria per disperdere la folla qualcuno avrebbe aperto il fuoco contro di loro utilizzando, probabilmente, le munizioni recuperate nel blindato della polizia nel frattempo dato alle fiamme. «Non li colpiremmo mai, sono egiziani come noi, l’esercito ha dato prova di patriottismo sostenendo la rivoluzione» spiega concitatamente una fonte militare, confutando non solo la ricostruzione della giornata ma la sempre più diffusa diffidenza popolare verso l’operato degli ex eroi in uniforme. In serata il premier, Essam Sharaf, ha invitato la minoranza cristiana e i musulmani a «non cedere agli appelli alla sedizione», perchè quello «è un fuoco che brucia tutto e non fa differenze tra di noi».

I copti rappresentano circa il 10 per cento della popolazione egiziana e da anni puntano inascoltati l’indice contro la discriminazione da parte della maggioranza musulmana. A fine gennaio, dopo un inizio d’anno funestato dall’attentato alla chiesa ortodossa di Alessandria, si erano uniti con entusiasmo alla piazza che avrebbe poi defenestrato Mubarak scommettendo sull’unità nazionale. Allora insieme alle tshirt con la parola hurrya (in arabo «libertà») andava per la maggiore la bandiera con la croce copta incrociata alla mezzaluna islamica, simbolo d’una intesa assai più profonda del nome dato a Dio. Invece, così come le speranze dei liberali e dei laici, quelle dei copti sono andate pian piano a cozzare con l’agenda dei partiti religiosi tradizionali, leali compagni di strada fino al crollo del regime e poi dichiarati avversari politici e sociali. Senza contare il risveglio salafita, la corrente più estrema dell’islam alla destra dei Fratelli dei Musulmani, rinvigorita dallo sdoganamento assicurato dall’Egitto liberato e ossessionata dalla messa al bando degli infedeli.

Pur condannando la timidezza sospetta dell’esercito nel reprimere le sempre più numerose schermaglie interreligiose, gli egiziani che il 17 febbraio scorso hanno brindato al nuovo corso del Paese continuano a scommettere sulla via democratica, come dimostrano i circa tremila tra musulmani e cristiani che ieri sera, alla notizia degli scontri, si sono radunati in piazza Abdel Moei Ryad, nei pressi del museo egizio, per scandire slogan sull’amicizia tra le due religioni tipo «Musulmani e copti, una sola mano». Ma a tarda sera, vicino all’ospedale, si registravano di nuovo violenze tra i due gruppi. La paura, oggi dilagante, è che l’esercito giochi su più tavoli e usi il pugno di ferro contro chi insiste ad opporsi alla restaurazione, laici, partiti di sinistra o all'occorrenza copti.


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GIORNALE  Fiamma Nirenstein : " Cristiani cacciati dal Medio Oriente. Europa e Usa scelgono di lasciar fare "


Si disegna all'orizzonte il tramonto della bimillenaria presenza cristiana in Medio Oriente, così come il 1948 segnò la cacciata degli ebrei da tutti i Paesi arabi. La Chiesa, l'Europa, chi se non noi, sodali e fratelli nella civiltà giudaico cristiana, dovremmo avere il buon senso di difenderla, di porre condizioni d'acciaio alle famose primavere arabe: se volete fiorire, non lo farete col nostro aiuto se continuate a perseguitare e uccidere i cristiani. Perché questa è una tendenza per niente episodica ma strutturale, che ha già cambiato la faccia dei Paesi arabi.
Il Papa dette segno di averlo capito bene quando invitò alla tolleranza e alla razionalità all'Università di Regensburg nel 2006. Poi però la Chiesa non ha resistito alle pressioni, l'Europa si è scansata, gli Stati Uniti sono stati presi nella fallace politica di Obama. Tutti abbiamo visto le scene del Cairo che hanno fatto circa 40 morti e più di 200 feriti, quasi tutti copti. È triste che il primo ministro Essam Sharaf abbia commentato: «Qui ci sono mani straniere coinvolte». Un complotto sionista naturalmente.
E quell'auto dell'esercito che passando sulla testa di un copto gliel'ha ridotta a poltiglia, quel militare che ha gridato entusiasta «Ho sparato nel petto a un copto», e il suo compagno che entusiasta gli rispondeva «Per Dio, tu sì che sei un uomo» parlano di disprezzo razzista , di pericolo imminente per gli otto milioni di copti. E poiché essi hanno ormai capito che la rivoluzione ha liberato forze autocratiche ed estremiste, se ne andranno per quanto possono.

Non saranno i primi cristiani che lasciano i musulmani, antichissimi coinquilini: al tempo dell'indipendenza del Libano dalla Francia, nel '46, i cristiani erano la maggioranza, ora sono meno del 30 per cento. In Siria erano metà della popolazione, ora sono il 4 per cento; in Giordania, venticinque anni fa, erano il 18 per cento, ora solo il due. I Paesi musulmani, per la maggioranza, non vogliono i cristiani, o sono preda di chi non li vuole: in Arabia Saudita il cristianesimo è proibito, in Iraq l'anno scorso proprio in questo mese 58 cattolici furono sterminati in una chiesa, dieci anni fa c'erano 800mila cristiani, oggi sono 150mila.
In Iran, sotto lo Scià la vita era possibile, poi i cristiani sono stati dichiarati, con i bahai, gli ebrei e chiunque non sia sciita «in guerra contro Dio» e sono soggetti a arresti, torture, morte. Solo dal giugno 2010 sono stati arrestati 250 cristiani. A Betlemme i cristiani da quando nel '94 l'Autorità Palestinese governa, dall'80 per cento sono scesi al 20. A Gaza dove sono solo 3000, ci sono omicidi, i luoghi di culto vengono bruciati, la persecuzione è piena. Un po' più lontano in Pakistan i cristiani vengono aggrediti ogni giorno.
Come reagiamo noi europei? Malissimo se si pensa che il patriarca maronita cattolico Bechara Rai, recatosi da Sarkozy per dire di essere preoccupato per i cristiani di Siria nel caso Assad venga deposto (non è una difesa del rais, ma l'annuncio di una presenza islamista attiva sul campo) è stato trattato come un paria e quando è andato in America Obama non l'ha ricevuto. L'Europa, gli Usa dove sono?

Otto cristiani arsi vivi nel Punjab, no di loro è un bambino di 7 anni. Fra i morti vi sono 4 donne. ] [ Le seguenti due news vogliono ricordare le persecuzioni dei cristiani in Pakistan. http://www.asianews.it/notizieit/OttocristianiarsivivinelPunjab15943.html
Otto cristiani arsi vivi nel Punjab
(02/09/2009)
Uno di loro è un bambino di 7 anni. Fra i morti vi sono 4 donne. Personalità religiose islamiche e militanti fondamentalisti hanno aizzato la folla. Il combustibile è lo stesso di quello usato nelle distruzioni di Shanti Nagar (1997); Sangla Hill (2005) e Koriyan, un giorno prima. La polizia accusata di negligenza.
Gojra (AsiaNews) – Truppe speciali pakistane hanno preso controllo della città di Gojra (Punjab) dopo il sanguinoso incidente avvenuto ieri in cui almeno 8 persone  fra cui 4 donne e un bambino di 7 anni – sono state bruciate vive e 20 altre sono rimaste ferite. Almeno 50 case di cristiani sono state bruciate e distrutte e migliaia di fedeli son fuggiti per scampare alle esecuzioni. I familiari delle vittime si rifiutano di prendersi cura dei corpi morti e non vogliono fare funerali fino a che i colpevoli non sono arrestati. Alcuni degli uccisi sono stati identificati: Hamed Masih, 50 anni; Asia Bibi, 20; Asifa Bibi, 19; Imamia Bibi, 22; Musa 7; Akhlas Masih, 40; Parveen, 50 anni.
Almeno 3 mila musulmani, dopo essere stati aizzati dalle autorità religiose del luogo, hanno marciato a Gojra al villaggio cristiano fondato almeno 50 anni fa. Gruppi di giovani islamici – forse del gruppo sunnita SipaheSahabaha  con il volto coperto hanno cominciato a sparare all’impazzata. Gli abitanti del villaggio sono fuggiti, ma alcuni sono stati intrappolati e hanno trovato la morte nell’incendio scatenato dalla folla inferocita.
Per bruciare le case, i militanti hanno usato un particolare combustibile, difficile da spegnere. Secondo testimoni, lo stesso combustibile è stato usato nel villaggio di Shanti Nagar, bruciato nel febbraio 1997; nella distruzione del villaggio di Sangla Hill (2005); nell’incendio delle 50 case dei cristiani e delle due chiese la sera del 30 luglio a Koriyan, vicino a Gojra.
Tutto è cominciato giorni fa con l’accusa di blasfemia contro Talib Masih, che avrebbe bruciato alcune pagine del Corano durante una cerimonia di matrimonio lo scorso 29 luglio a Koriyan.
Il 30 luglio centinaia di militanti islamici hanno assaltato e dato alle fiamme le case dei cristiani di Koriyan e hanno bruciato due chiese protestanti, della Church of Pakistan e della Nuova Chiesa apostolica. Secondo la polizia alcuni cristiani hanno sparato colpi di armi da fuoco contro i militanti, ciò che ha accresciuto la risposta violenta.
Il ministro delle minoranze, il cattolico Shahbaz Batti accusa la polizia di negligenza. Anche i cristiani locali affermano che essi hanno chiesto da giorni la protezione delle forze dell’ordine perché la situazione era tesa, ma non sono stati ascoltati. Alcuni cristiani affermano che sebbene la polizia fosse presente durante l’attacco a Gojra, i malviventi non sono stati fermati. Altri testimoni dicono che dopo un po’ di tempo la polizia ha cercato di fermarli, ma i militanti hanno attaccato anche le forze dell’ordine ferendone alcuni.
Ieri, mentre si diffondevano le notizie degli assalti contro i cristiani, a Lahore vi è stata una manifestazione per chiedere garanzie di libertà per i cristiani.
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