conflitto arabo-israeliano

KING ABD ALLAH -- non dire: "non potrebbe riuscire! è impossibile!" perché, nulla è impossibile con Dio JHWH, il dio vivente di israele (giacobbe). io ho il cuore più dolce: del cuore di un piccolo bambino, tutta verità, lealtà, amicizia pura, sublime felicità a tutti, senza nessuna ideologica distinzione religiosa, per me tutti gli uomini hanno due occhi, ecc..! EPPURE, se qualcuno, mi offende? io non sono più in grado, di poter perdonare quella persona! E COME IO SONO STATO PUNITO DAL SIGNORE DIO ONNIPOTENTE? LUI HA DETTO PROPRIO A ME: "TU SEI LA RICONCILIAZIONE UNIVERSALE, AFFINCHè, I PADRI POSSANO TORNARE AI FIGLI, E VICEVERSA!" .. OK! PER AMORE DI DIO TI PERDONERò, UNA VOLTA SOLTANTO, MA, SE MI TRADIRAI, IO TI UCCIDERò!

SALMO 33. Inno alla Provvidenza di UNIUS REI: 1. Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si addice la lode. 2. Lodate il Signore con la cetra, con l'arpa a dieci corde a lui cantate. 3. Cantate al Signore un canto nuovo, suonate la cetra con arte e acclamate. 4. Poiché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. 5. Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra. 6. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. 7. Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi. 8. Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, 9. perché egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste. 10. Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. 11. Ma il piano del Signore sussiste per sempre, i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. 12. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. 13. Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini. 14. Dal luogo della sua dimora scruta tutti gli abitanti della terra, 15. lui che, solo, ha plasmato il loro cuore e comprende tutte le loro opere. 16. Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore. 17. Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare. 18. Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, 19. per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. 20. L'anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. 21. In lui gioisce il nostro cuore e confidiamo nel suo santo nome. 22. Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Il-Procuratore-Generale-russo-ha-definito-la-situazione-in-Ucraina-come-genocidio-9765/

Repubblica Ceca, proteste contro il neonazismo in Ucraina.
23 giugno, 13:42Che cosa (non) sanno della guerra ucraina in Italia? Che cosa (non) sanno della guerra ucraina in Italia?  [[ ALIAS:. POGROM DI ODESSA ]].
18 luglio, 11:475Il gruppo di contatto sull'Ucraina ha concordato uno scambio di prigionieri  Il gruppo di contatto sull'Ucraina ha concordato uno scambio di prigionieri
1 agosto 2014, 20:50Esperti occidentali: la Russia deve tener duro Esperti occidentali: la Russia deve tener duro
2 luglio, 18:472Le immagini fornite da Kiev non confermano i bombardamenti da parte della Russia  Le immagini fornite da Kiev non confermano i bombardamenti da parte della Russia
1 agosto 2014, 14:53Rosaviazia ha consegnato i materiali sul disastro del Boeing alla  commissione internazionale  Rosaviazia ha consegnato i materiali sul disastro del Boeing alla commissione internazionale
1 agosto 2014, 22:39Obama: Usa e Russia hanno profonde divergenze sull’Ucraina Obama: Usa e Russia hanno profonde divergenze sull’Ucraina
7 giugno, 16:492Putin e Ban Ki-moon a Mosca per discutere della situazione in Ucraina Putin e Ban Ki-moon a Mosca per discutere della situazione in Ucraina
20 marzo, 11:46

Per confermare il tuo indirizzo mail clicca sul link http://italian.ruvr.ru/activation/7a9e08a59c03e9d7ad52+++**** ok! I commenti sono ritornati, ma, il messaggio era stato spostato in "posta indesiderata" e il sito, italian.ruvr.ru, non mi aveva chiesto di fare una procedura di autenticazione, ma, ora tutti I miei commenti sono diventati visibili!
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/

La Russia spera che i contatti con l'UE nella lotta contro il terrorismo non saranno bloccati completamente 9:41
Il Ministero della Difesa apre un portale dedicato al Centenario della Prima Guerra Mondiale 9:05
La Russia ha inviato all’Interpol i documenti per la ricerca di Kolomoisky 3:23
Ministero degli Esteri russo: le conclusioni dell'ONU confermano l'estraneità della Russia all'escalation del conflitto in Ucraina 2:25
La Russia esorta Israele e Palestina a cessare i combattimenti 1:30
A Mosca è stato inaugurato un monumento agli eroi della Prima guerra mondiale 0:41
101 esperti lavorano nella missione internazionale sul luogo dello schianto del Boeing 23:53
Il Procuratore Generale russo ha definito la situazione in Ucraina come genocidio 23:17
Rosaviazia ha consegnato i materiali sul disastro del Boeing alla commissione internazionale 22:39
Putin ad Obama: la pressione delle sanzioni degli USA contro la Russia è controproducente 22:02

LETTO: R. RE: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO PERCHé? Il messaggio: A: Санти Татьяна Джанниевна. Oggetto: R: RE: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé? Inviato: venerdì 1 agosto 2014 10.05.20 (UTC + 4.00 h) Mosca, S. Pietroburgo, Volgograd. è stato letto in data venerdì 1 agosto 2014 11.15.12 (UTC + 4.00 h) Mosca, S. Pietroburgo, Volgograd. [ANSWER] NIENTE PAURA, SUL SITO DI italian.ruvr.ru, I SATANISTI CIA, NON RIESCONO A BLOCCARE EXPLORER WINDOWS8, MA, IN COMPENSO, TUTTI I MIEI COMMENTI DI IERI, in questo momento, per me, RISULTANO CANCELLATI! 1 agosto 2014, 13:41Lugansk è sull'orlo del disastro umanitario. http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/

Automatic repley: SHARIA IMPERIALISMO NAZISTA, E COMPLITà ONU. Thank you for your message. I am away until the 25th of August and will be checking my emails sporadically. For urgent queries, please contact Ms. Svitlana Lysak (s.lysak@unssc.org). Thank you, Chiara
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 unops-edinfodec@unops.fao.org, Fao-hq@fao.org, c.piatti@unssc.org, communications@itcilo.org, unicri@unicri.it
Israele -- così, ONU, non imponendo la LIBERTà di RELIGIONE ALLA LEGA ARABA, NON SOLTANTO, ha riconosciuto validi tutti i suoi genocidi di 1400 anni, ma, in aggiunta, DEVE dare loro, il diritto: di fare ancora, ogni genocidio, contro, ogni diversità, così, come loro hanno sempre fatto: in 1400 anni, PERCHé OGNI MUSULMANO è UN ALTRO MAOMETTO SALAFITA, con la cultura del genocidio, non soltanto, sul CAMPO DI BATTAGLIA.. QUINDI, LA SHARIA è UN CRIMINE, CONTRO L'UMANITà, QUINDI LA VIOLAZIONE DELLA LIBERTà DI RELIGIONE, è UN CRIMINE DI STERMINIO, CONTRO, IL GENERE UMANO! ecco perché, ONU è diventato un assassino islamico criminale, una associazione mafiosa! INFATTI, ONU, HA RINNEGATO I SUOI DIRITTI UMANI DEL 1948, SE, NON LI AVESSE RINNEGATI AVREBBE DIFESO I POPOLI DALLA PERDITA DELLA SOVRANITà MONETARIA, CHE, è UNA INVIOLABILE PREROGATIVA COSTITUZIONALE. O LO ONU, RISPONDE ALLE MIE DOMANDE OPPURE, SI DEVE SCIOGLIERE IMMEDIATAMENTE!
ONU SHARIA OCI? LORO GLI ISLAMICI ONU, NON VEDONO QUESTI CRIMINI CONTRO IL GENERE UMANO, CHE SONO COMMESSI NEL BOMBASS! DI QUESTA TROPPO GIOVANE UCRAINA, CHE è ANCORA ALLA RICERCA DELLA SUA IDENTITà! 30 luglio, Conseguenze dei combattimenti nella regione di Donetsk
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/photo-Conseguenze-dei-combattimenti-nella-regione-di-Donetsk-5209/http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847463/RIAN_02470108.HR.ru.jpg
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COSì ADESSO ONU, COINCIDE CON OCI, LEGA ARABA, QUINDI, I NAZISTI DI OGNI GENOCIDIO, SENZA RECIPROCITà, SENZA LIBERTà DI RELIGIONI, SONO DIVENTATI, I GIUDICI E I CUSTODI DEI DIRITTI UMANI DEL 1948, che, loro hanno formalmente rinnegato, nella LEGA ARABA? CONCEDERE LA SHARIA, NAZI, ALLA LEGA ARABA, HA PORTATO TUTTO IL GENERE SUL BARATRO DI UN ABISSO!

così adesso: nazi ONU OCI Sharia, genocidio a tutti: CALIFFATO MONDIALE ummah, senza libertà di religione, senza reciprocità, atto ostile contro tutti i popoli e contro tutte le civiltà, addirittura, loro rimproverano: gli USA, se, gli USA, danno un aiuto militare ad Israele? QUI, SI è ANDATI MOLTO OLTRE, I COMPITI E LE COMPETENZE CHE, ONU DOVREBBE AVERE, ORMAI ONU è DIVENTATA UNA MAFIA DI JIHADISTI TERRORISTI! NON ESISTE PIù UNA FUNZIONE LEGALE CHE ONU POTREBBE AVERE, in questo modo!

OGGETTO: SHOAH PER SHARIA. MY ISRAELE -- ANTICRISTI ONU SPA 322, NON VOGLIONO RISPONDERE A ME, INUTILMENTE IO FACCIO A LORO DELLE DOMANDE, FORSE RISPONDERANNO A TE?  unops-edinfodec@unops.fao.org, Fao-hq@fao.org, c.piatti@unssc.org, communications@itcilo.org, unicri@unicri.it
Israele -- così, ONU, non imponendo la LIBERTà di RELIGIONE ALLA LEGA ARABA, NON SOLTANTO, ha riconosciuto validi tutti i suoi genocidi di 1400 anni, ma, in aggiunta, DEVE dare loro, il diritto: di fare ancora, ogni genocidio, contro, ogni diversità, così, come loro hanno sempre fatto: in 1400 anni, PERCHé OGNI MUSULMANO è UN ALTRO MAOMETTO SALAFITA, con la cultura del genocidio,
ABD ALLAH SAUDI ARABIA MAOMETTO KING -- perché, tu sei ritornato, dopo 1400 anni, dall'inferno tuo, a reiterare, tutti i tuoi genocidi SHARIA, sotto la protezione dell'ONU SHARIAH OCI, e di satanisti farisei, talmud Baal KABBALAH Culto, DIO GUFO AT BOHEMIAN GROVE, Spa Rothschild's GMOS ALIENS ABDUCTIONS, i padroni della SPA Banca Mondiale, MASONIC SYSTEM BILDENBERG? TU CREDENDO DI AVERE LA VERA RELIGIONE ESOTERICA, DETTATA DAL DEMONIO, TU HAI UCCISO I SANTI DI DIO, TU HAI DATO AL TUO: SERPENTE LUSSURIA PENE, OGNI FELICITà! idiota, perché adesso, tu ti ostini a fare la prova, del fuoco, insieme a me, per vedere, quale è la vera: PAROLA DI DIO? idiota, sei tu, tu che morirai carbonizzato! e dato che ci sei, tu chiama il tuo alleato: Obama GENDER, 666 Bush 322 Rothschild Kerry, i complottatori, circa la nuova shoah di Israele, a fare la prova del fuoco ATOMICO, insieme a noi, due!

ABD ALLAH SAUDI ARABIA MAOMETTO KING -- perché, tu sei ritornato, dopo 1400 anni, dall'inferno tuo, a reiterare, tutti i tuoi genocidi SHARIA, sotto la protezione dell'ONU SHARIAH OCI, e di satanisti farisei, talmud Baal KABBALAH Culto, DIO GUFO AT BOHEMIAN GROVE, Spa Rothschild's GMOS ALIENS ABDUCTIONS, i padroni della SPA Banca Mondiale, MASONIC SYSTEM BILDENBERG? TU CREDENDO DI AVERE LA VERA RELIGIONE ESOTERICA, DETTATA DAL DEMONIO, TU HAI UCCISO I SANTI DI DIO, TU HAI DATO AL TUO: SERPENTE LUSSURIA PENE, OGNI FELICITà! idiota, perché adesso, tu ti ostini a fare la prova, del fuoco, insieme a me, per vedere, quale è la vera: PAROLA DI DIO? idiota, sei tu, tu che morirai carbonizzato! e dato che ci sei, tu chiama il tuo alleato: Obama GENDER, 666 Bush 322 Rothschild Kerry, i complottatori, circa la nuova shoah di Israele, a fare la prova del fuoco ATOMICO, insieme a noi, due!

Palestinesi e islamici parteciparono all’Olocausto: l’accordo tra Hitler e il Gran Mufti di Gerusalemme VERITÀ E RIVOLUZIONE Palestinesi e islamici parteciparono all’Olocausto: l’accordo tra Hitler e il Gran Mufti di Gerusalemme In questo articolo, suddiviso in parti, scriverò solo cose vere, lo giuro sul mio onore, lo giuro su Dio. Sono cose che l’assoluta maggioranza delle persone ignora perché sono sotto censura dal 1973. La censura è generale e granitica, ed è stata causata da diversi elementi: la corruzione dovuta al denaro del petrolio, cui si è aggiunto il conformismo, la paura dell’islam arabo, del suo potere di ricatto economico non più legato solamente al petrolio ma anche a una straordinaria liquidità finanziaria. Poi c'è il timore costante di rappresaglie fisiche o giudiziarie cui si aggiunge il vittimismo con l’accusa di razzismo e “islamofobia”. Moltissimi non hanno mai sentito parlare di molte delle cose di cui parlo, penseranno che sono false. Avete l’assoluto diritto di non essere d’accordo con le mie idee, ma nessuno osi accusarmi di scrivere notizie false. Se molti dei fatti che racconterò sembreranno assurdi è semplicemente perché sono stati tenuti nascosti. Il web è pieno di foto di morti a Gaza, soprattutto bambini, e privo delle foto dei morti di tutti gli altri conflitti, in particolare bambini. Moltissime delle foto di Gaza sono false, nel senso che vengono spacciate foto scattate in Siria o in Iraq, oppure si tratta di foto fatte ad arte per aumentarne la drammaticità, con la bambola in primo piano. La morte di civili mi addolora, ma ho la lucidità per addebitarla interamente ai veri responsabili: la criminale associazione genocidiaria e ufficialmente nazionalsocialista Hamas. Lo statuto di Hamas prevede non solo la distruzione di Israele, come anche la statuto di Fatah che sono i moderati, ma anche l'assassinio di ogni singolo ebreo sulla terra. Prima di andare avanti vorrei chiarire che in quanto Presidente dell’Associazione Salviamo i Cristiani, sono ben consapevole delle migliaia di cristiani massacrati ogni anno. Il numero è di circa 100.000. Nessuno di questi cristiani aveva mai sparato un missile Qassam, nessuno aveva perpetrato atti di terrorismo. I cristiani sono normalmente crocifissi in Iraq e Siria. La crocifissione avviene senza chiodi che trapassino come facevano i romani, ma semplicemente appendendo il condannato per i polsi. La morte sopravviene per disidratazione da ipersudorazione da dolore e asfissia. Il mio computer è pieno di fotografie di cristiani nigeriani bruciati vivi nelle loro chiese. Ho la foto di un cristiano siriano cui è stato strappata la faccia da vivo. A nessuno interessa nulla. A Gaza ci sono stati in tre settimane mille morti per una guerra scatenata da Hamas. Ogni 3 giorni 1000 cristiani innocenti e disarmati vengono assassinati nell’indifferenza generale. Sono circa 2000 i palestinesi uccisi in Siria nel 2013 cui se ne aggiungono altrettanti di quest’anno, bombardati nei loro campi da cui non avevano sparato nessun missile e dove si stavano facendo gli affari loro e di nuovo della loro morte non è importato nulla, come nulla è importato delle altre migliaia e migliaia di vittime del conflitto siriano descritto da Domenico Quirico in un libro dal terribile titolo: “Il Paese del male”. La nostra mente emotiva è “tarata” sulle immagini, non sui numeri. Tremila morti in Nigeria non sono persone, nella nostra mente, se non vediamo una foto. “Tremila morti in Nigeria” è un ammasso di sillabe. Il fatto che ci facciano vedere con ossessione i morti di un unico conflitto, in assoluto il meno sanguinoso tra quelli presenti in questo momento sul Pianeta, e non ci facciano vedere gli altri dimostra che siamo vittime di un attacco mediatico, di una trappola mediatica, ed è questa trappola lo scopo della guerra scatenata da Hamas. Da giugno, dal 18 giugno per la precisione, Israele è stato bersagliato da una media di 160 missili al giorno: la sirena suona 160 volte al giorno e ogni volta ci sono dai 15 ai 40 secondi a seconda che ci si trovi nel sud o nel nord di Israele per raggiungere il rifugio. La nazione non può più lavorare, la nazione è allo sbando, i bambini urlano terrorizzati. La maggioranza dei missili sono stati inviati da Hamas contro la centrale nucleare di Dimona, e non sono andati a segno perché il sistema elettronico di puntamento anti-missile Iron Dome (Cupola di Ferro) li ha abbattuti. Se uno solo di quei missili fosse andato a segno si rischiavano 2 milioni di morti, una nube tossica nucleare che sarebbe andata da un lato verso Cipro dall’altro verso la Giordania. Nessuna nazione può tollerare un attacco ai propri cittadini, nessuna nazione può rischiare un attacco alla centrale nucleare. Lo sa bene anche Hamas che ha bisogno dei morti di Gaza per scatenare l'antisemitismo mondiale. Quei morti sono voluti e cercati: Hamas fa di tutto perché siano il più possibile, Israele fa di tutto perché siano il meno possibile. Ogni nazione ha il dovere di far cessare l’attacco nel più breve tempo possibile. Israele aveva la possibilità di bloccare l’attacco in poche ore con un bombardamento a tappeto che facesse migliaia di morti, cosa che ha fatto Putin, quando ad essere attaccata da poche decine di missili è stata la Russia, e che nessuno ha criticato. Israele sta disperatamente cercando di fare il minor numero di morti possibili. Israele non può non distruggere le rampe e non può non distruggere i maledetti tunnel: non farlo vorrebbe dire suicidarsi. Nessuna nazione può sopravvivere a 160 missili al giorno, al terrore continuo, l'impossibilità di dormire, lavorare, vivere. Gli ebrei sono vissuti nel terrore e nelle persecuzioni, nell'incertezza e nella disperazione per secoli, adesso non sono più disposti a tollerarlo. Per non tollerarlo hanno costruito uno Stato. Ed è uno Stato democratico ed etico. Nessun organismo nazionale e internazionale ha fatto pressione su Hamas perché interrompesse i lanci di missili nei 20 giorni in cui Israele non ha attaccato nella speranza folle che fosse possibile trattare con i criminali assassini di Hamas, nella speranza insensata di poter convincere gli orchi a evitare una guerra. I fatti che molti ignorano. 1) Il primo fatto fondamentale: l’alleanza tra nazismo e islam. Il progetto iniziale del nazismo era l’espulsione degli ebrei. Ci furono addirittura rapporti tra il nazismo, quello iniziale, e il sionismo, per un progetto di trasferimento. Chi non vuole gli ebrei tra i piedi li espelle. E' un'idea logica. Annientarli è antieconomico e antietico. Persino i nazisti hanno un'etica. Leggete l’illuminante romanzo “Le Benevole”, oppure ascoltate le interviste degli ex SS nei vecchi documentari: quando a questi gentiluomini, che pure sono le SS, arriva l'ordine di ammazzare gli ebrei, tutti, anche donne e bambini restano agghiacciati. Il nazismo è durato pochi anni, poco più di un decennio nel suo insieme. Ogni SS ha nella propria memoria personale un periodo in cui uccidere le donne e bambini era vietato, ritenuto immondo. Nessuno di loro, salvo i ragazzini undicenni della Hitlerjughen che hanno alla fine "difeso" Berlino dai sovietici, era nato sotto il nazismo. Nell’ottica di questo progetto iniziale di espellere gli ebrei, il partito nazista prese contatti con i rappresentanti del movimento sionista per espellere i cittadini tedeschi di origine ebraica, dopo averli spogliati di tutti i loro beni e cacciati dalla Germania che era la loro terra, la loro patria, quella per cui pagavano le tasse e facevano il militare da generazioni e generazioni e generazioni. Moltissimi uomini della Wehrmacht si suicidarono dopo aver partecipato personalmente allo sterminio di civili ebrei. Si passò dallo sterminio diretto, far scavare fosse comuni poi aprire il fuoco, a quello mediante un campo di concentramento e sterminio dove non c’era una responsabilità diretta: qualcuno aveva radunato gli ebrei, qualcun altro li aveva messi sui treni, qualcun altro ancora aveva spostato treni, altri venivano messi nelle camere a gas e non si sapeva chi aveva buttato giù il zyclon B. I dirigenti sionisti accettarono questi colloqui e si fiondarono a Berlino nella speranza di sottrarre gli ebrei tedeschi ad un destino che, bastava leggere il Mein Kampf, non poteva che essere di persecuzioni e arbitrio. Di questo si rende conto anche il Gran Mufti di Gerusalemme che, per evitare la "giudeizzazione della Palestina", chiede a Hitler lo sterminio. In cambio offre una Fatwa che schierò a fianco del nazismo tutto l'islam sunnita, Egitto, Iran, Iraq, Siria e Arabia. Il patto fu siglato il 22 novembre a Berlino “Il Nazismo ha due anime, tedesca e islamica”. Adolf Hitler Berlino, novembre 1941. (Perché non avete mai sentito né letto questa frase? Perché non c’è nei vostri libri di storia? Vi sembra così irrilevante?) “Io riconosco che il nazismo e l’islam hanno non solo gli stessi nemici, ma gli stessi valori”. Scritto dal Gran Mufti di Gerusalemme e sottoscritto da me, Adolf Hitler. Il nazismo e l'islam hanno le stesse linee teoriche e gli stessi valori. L’islam è stato fondato dal profeta Maometto, leader genocidiario, che massacrò fino all’ultimo neonato maschio gli ebrei dell’Arabia rei di essersi rifiutati di riconoscerlo come il Messia annunciato nella Bibbia, come profeta ebraico. Maometto fu un generale particolarmente violento e crudele anche per gli standard dei suoi tempi. Dopo secoli che l’adultera era stata graziata, la condannò di nuovo alla lapidazione. Gli ebrei arabi di sesso maschile furono trucidati fino all’ultimo, neonati inclusi. Le femmine divennero schiave, perché il Corano sancisce ufficialmente la schiavitù della femmina dei popoli sconfitti, cioè lo stupro etnico, che invece è vietato nel cristianesimo e nel giudaismo. Nell'islam le persecuzioni contro gli ebrei, le vessazioni, il disprezzo e la morte sono state costanti, con pochissime eccezioni di relativa tolleranza, tra cui non c'è il periodo della Spagna musulmana. Il mito dell'islam tollerante è un mito che nasce dalla non conoscenza degli europei della storia altrui, dalla negazione della realtà storica. Nello Yemen fino all’epoca contemporanea gli ebrei erano considerati esseri inferiori al punto tale che era loro proibito possedere una bicicletta o un asino: questo voleva dire anche la condanna a una miseria assoluta. L'accusa agli ebrei di aver causato la peste del 1300 avvelenando i pozzi nasce a Cordoba: è un’accusa tipicamente islamica, tipica dei luoghi, l'Arabia, dove di pozzi ce ne sono pochi, e da lì si contagia al mondo cristiano. Il patto nazismo islam è logico e succedeva nel novembre del 1941. La soluzione finale è del febbraio del ‘42. Per inciso nella riunione del novembre ‘41 fu anche stabilita l'esistenza della 13esima divisione SS, l'islamica, la bosniaco-palestinese, personalmente fondata dal Gran Mufti , di cui l'altro gentiluomo che si chiamava Arafat era il nipote. Quindi uno dei grandi miti, che i palestinesi innocenti abbiano subito l’invasione degli ebrei come conseguenza della Shoà, è appunto un mito: i palestinesi erano alleati di Hitler, corresponsabili etici dello sterminio. 2) Il secondo grandissimo mito è l’esistenza dei palestinesi, il popolo cui gli ebrei avrebbero rubato la terra, crimine che giustifica la loro infinita collera e che dà l’obbligo agli altri di tollerare qualsiasi cosa che ogni altra nazione considererebbe intollerabile. La teoria che i palestinesi "innocenti" hanno subito la perdita della loro terra per pagare loro le colpe europee è un altro tassello della negazione della storia. I palestinesi come l'Italia di Mussolini hanno partecipato alla Seconda guerra mondiale e contrariamente all'Italia di Mussolini che partecipò marginalmente allo sterminio, i palestinesi ne sono tra i principali responsabili. La terra di Israele è sempre stata la terra degli ebrei. Se leggiamo le descrizioni di Gerusalemme fatta da Marx e Mark Twain, leggiamo di una città povera e miserabile abitata nella parte Est, interamente, da ebrei poveri e miserabili che erano sempre vissuti lì, da tremila anni. Per amare i palestinesi e poter di nuovo odiare gli ebrei è violato il diritto internazionale. Chi scatena una guerra e la perde paga con la perdita del territorio: noi ci abbiamo rimesso la Dalmazia, che era italiana da sempre e non lo sarà mai più. Ci siamo raccattati i nostri profughi, ce li siamo tenuti e fine della discussione. Dal punto di vita del diritto internazionale, i palestinesi non hanno alcun diritto né sul territorio di Israele né sui cosiddetti territori occupati che sono stati persi da Giordania ed Egitto, sconfitti in guerre che avevano scatenato. Per amare i palestinesi e poter di nuovo odiare gli ebrei è violato il diritto civile, che per dirla con un toscanismo si riassume in "chi vende, poi, non è più suo". I palestinesi la loro terra se la sono venduta, prima ai sionisti facendola pagare carissima, poi alla comunità internazionale intascando 63 anni di fiumi di denaro per risarcirgli il dolore di aver perso 20.000 chilometri quadrati di terra, meno del Piemonte, che quando c'erano loro era un terra di sassi, paludi e scorpioni. Ma la cosa gravissima e che il mondo grazie alla "compassione" per le "sofferenze" del popolo palestinese, sta scivolando verso il nazismo, verso la giustificazione del nazismo, verso la perdita totale della libertà. L'antisemitismo è stato rilanciato a un punto tale che in molte parti d'Europa, Francia e Olanda, girare con la kippà vuol dire rischiare il linciaggio. Odiare Israele è il requisito minimo per essere persone perbene. Il male si traveste da bene e lo trascina verso il baratro. All’inizio del ‘900 in tutta la Palestina ci sono poche migliaia di abitanti. Motivo per cui il motto del sionismo è "Un popolo senza terra per una terra senza un popolo". I sionisti hanno comprato la terra, pagandola a prezzi esorbitanti ai latifondisti locali, si sono massacrati a dissodare, irrigare, fabbricare desalinizzatori, sono morti a migliaia di stenti e di malaria, parassitosi, colera, ameba, tifo, setticemia e tetano. Sono morti a decine di migliaia, ma poi hanno vinto, il deserto è fiorito, dove c’erano lande desolate è nato un paese di filari di vite e di limoni. Vi riporto le parole che Re Feisal al Hashemi, re dell’Iraq, scrive a Londra nel 1919: “Quando gli Ebrei rientreranno in Palestina daremo loro un clamoroso benvenuto. Noi Arabi, tutti e a maggior ragione quelli colti, consideriamo con la più grande simpatia il movimento sionista. Lavoreremo insieme per un nuovo Medio Oriente e i nostri movimenti si completano reciprocamente. Il movimento ebraico è nazionalista, non imperialista. Il nostro movimento è nazionalista, non imperialista e c’è abbastanza posto in Palestina per entrambi. Penso sinceramente che non possiamo non riuscire assieme.” I “palestinesi” in Palestina non c’erano. Ci sono arrivato dopo, negli anni Venti e Trenta, quando gli altri avevano dissodato e sono andati per lavorare assieme, per approfittare anche loro dell’acqua e delle fogne che permettevano anche ai loro bambini di vivere meglio e di più. E i sionisti, che erano socialisti, che credevano nell’uomo e nella fratellanza dei popoli, li hanno accolti a braccia aperte, e hanno vaccinato i loro bambini e insieme hanno cominciato a costruire un paese che sarebbe stato il paese del miracolo, dell’abbondanza e della fratellanza. Gaza fino al '700 era abitata interamente da cristiani ed ebrei. Gli abitanti di Gaza sono egiziani spostati lì da Nasser per essere una spina nel fianco di Israele. Il loro numero è dovuto alla natalità folle e di tipo nazifascista: 8 figli per madre. È stato quando la famiglia saudita è arrivata al potere che l’islam ha cominciato la sua marcia a tappe forzate verso il Medioevo ed è stato creato il problema palestinese, grazie al quale l’antisemitismo è sempre presente nel mondo e peggiora di ora in ora. L’islam integralista non può permettere che gli ebrei, coloro che Maometto chiama maiali, coloro che Maometto fa sterminare, siano tornati nella loro terra, perché vuol dire che Dio non è dalla parte di Maometto, e che non lo riconosce come il successore di Abramo e Gesù Cristo. di Silvana De Mari 30/07/2014 10:48:47
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Perché il mondo sanziona solo Israele e mai l’islam che massacra i cristiani? VERITÀ E RIVOLUZIONE Perché il mondo sanziona solo Israele e mai l’islam che massacra i cristiani? I miti del conflitto in corso tra Israele e Hamas. 1) Il dolore dei palestinesi è il dolore del mondo. Perché nessuno boicotta la Russia per la Cecenia, la Cina per il Tibet, l’islam che massacra decine di migliaia di cristiani e li sottopone a vessazioni terrificanti dopo aver annientato il buddhismo afghano e l’induismo del Bangladesh? Perché non li boicottiamo mai e si boicotta solo Israele? Perché Russia, Cina e islam sono giganti economici: non solo. Amiamo i palestinesi nonostante ci abbiano riempito il mondo di attentati, nonostante ballino per strada quando i bus scolastici israeliani esplodono, ma anche quando ci sono attentati come l’11 settembre, Londra o Madrid. Li amiamo perché con il loro vittimismo ridanno lustro all’antisemitismo, gli ridanno dignità e decoro. Tornate ad Auschwitz, hanno squittito i “pacifisti” sulle varie flottiglie dirette a Gaza, mentre i soldati israeliani con i mitra in mano, nipoti di gente uccisa ad Auschwitz hanno dovuto ascoltare i loro latrati. Grazie ai palestinesi si può di nuovo dire agli ebrei tornate ad Auschwitz. Consideriamo Orwell, così facciamo anche uno straccio di discorso letterario: è sui numeri che il Grande Fratello non può fregarci. I fatti sono tantissimi e a secondo di dove si tenga l’attenzione si dà un senso o un altro alla narrazione. Facciamo attenzione ai numeri. Facciamo i contabili della morte. Suona da schifo d’accordo, ma facciamolo lo stesso. Quando le emozioni che proviamo davanti a centinaia di migliaia di morti sono più piccole di quelle che proviamo davanti a mille, allora ci stanno fregando. E la vittima ultima di tutto questo è il balilla palestinese che è sempre lì con il suo maledetto sasso, senza risoluzione e senza speranza fino a che sarà l’alimento essenziale per un’infinita serie di avvoltoi, i suoi indegni capi, i suoi molti dubbi amici. Abbiamo tre anni perché il conflitto sia risolto, poi l’atomica iraniana sarà pronta e Israele rischierà l’Olocausto nucleare. Il conflitto palestinese a questo serve: spingere l’antisemitismo normale fino a livelli di isterismo tale da permettere la distruzione di Israele e la distruzione di Israele è il tassello fondamentale alla costruzione del Califfato universale. 2) Gli israeliani sono più forti dei palestinesi, e ci si schiera sempre con i più deboli. La fotografia del bimbo palestinese armato di sasso è la rappresentazione grafica di tutto questo. In una contesa ci si schiera con chi ha ragione. Schierarsi con chi ha ragione è faticoso: necessita la capacità di studiare la storia, stabilire i torti e le ragioni e include la capacità di pensare e la dolorosa capacità di pensare controcorrente. L’affermazione che in una contesa ci si schiera sempre con il più debole semplifica: basta cercare una foto e vedere chi è il più forte e il più debole. Adesso, per favore, guardate la foto del piccolo balilla palestinese e pensate un attimo. Nei popoli per bene in guerra ci vanno gli uomini, dopo aver messo i bambini al sicuro il più lontano dai carri armati. I palestinesi mandano i loro bambini perché sanno benissimo che coloro che guidano i carri armati faranno di tutto per non fare del male a nessuno. I dirigenti palestinesi mandano i bambini nella speranza che muoiano. I dirigenti di Hamas mettono sistematicamente le rampe su scuole e moschee, perché il sistema di puntamento elettronico israeliano, che colpisce il punto da cui è partito il missile, li centri. 3) Hamas, Gaza, è troppo piccola per distruggere Israele. Un miliardo di islamici riuniti nella loro simpatica Umma ce la potrebbero fare. Si tratta di coagularli tutti insieme in un’unica marea di isterismo omicida, dopo aver spinto l’antisemitismo occidentale a tollerarlo. La guerra, nei popoli perbene, la fanno gli uomini, dopo aver allontanato il più possibile da sé e dalle proprie spade o rampe di lancio, quello che sono, le donne e i bambini. I popoli che non lo fanno sono popoli che hanno perso la loro anima, popoli degradati a un’etica ancora più minima di quella dell’alligatore che, lui almeno, la propria prole la difende. Se la Palestina fosse un luogo lieto e felice sarebbe riuscita la silenziosa pulizia etnica, il massacro di cristiani in Indonesia, Nigeria, Senegal, Kenia, Sudan, Siria e Iraq, o ce ne saremmo accorti? Ci saremmo accorti della pulizia etnica in Sudan e Nigeria, in Iraq e in Siria? Tutte le volte che stiamo per voltarci ci abbrancano e ci mettono la foto del piccolo Balilla palestinese con il suo sasso in mano: guarda qui e non ti distrarre. Chi ricorda i 200.000 morti di Timor Est? Non diciamo balle. Col fico che ce li ricordiamo. Se non avessero dato un Nobel a due tizi che c’entravano qualche cosa, non ce ne saremmo nemmeno accorti. Dove sono i cortei per Timor Est? Insieme a quelli per il Sudan. Perché la vita umana vale solo per i bambini palestinesi? I bambini cristiani di Timor Est non li hanno ammazzati bombardando rampe di missili che avevano di fianco. No, mezzi artigianali. I bambini cristiani di Timor est sono stati ammazzati spaccandogli la testa a pietrate. E lo stesso sta succedendo ai bambini cristiani in Siria e a quelli di Mosul. L’Indonesia è stata la prova generale. Non siamo intervenuti lì? Allora vuol dire che massacrare i cristiani va bene, si può continuare ad assassinarli: la cristianità, Papa incluso, ha troppo da fare a piangere i civili palestinesi, che sono meno di un terzo del numero totale dei morti: gli altri sono maledetti miliziani di Hamas, terroristi assassini. Chi si ricorda cosa è successo a Solawesi, bellissima isola indonesiana, il giorno di Pasqua del 2000? Siamo un anno prima dell’11 settembre. Bush non è nemmeno stato eletto. Il presidente è Clinton che è un tizio che ha usato i cacciabombardieri della Nato per fermare il massacro dei musulmani bosniaci. Chi ricorda che ci fu una specie di Pasqua dei Cristalli, con 700 cristiani ammazzati, bimbi inclusi e le loro botteghe distrutte A Solawesi? Perché non ci abbiamo fatto caso? Per due motivi: primo non c’erano foto e le nostre emozioni sono tarate sulle immagini. I governi talmente fetenti che è un suicidio fare il reporter dalle loro parti, risultano indenni dalle critiche e dalle emozioni. Secondo: eravamo tutti concentrati sul conflitto Israele/ Palestina. L’attacco a Israele e la distruzione dei cristiani sono due elementi fondamentali alla costruzione del Califfato. I bambini di Gaza muoiono assassinati dalla follia dei loro padri affinché sulla scia emotiva della loro morte venga tollerato il progetto di distruzione di Israele e venga dimenticata la mattanza dei cristiani. di Silvana De Mari 01/08/2014
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I nostri giornalisti che diventano portavoce dei terroristi islamici EDITORIALE I nostri giornalisti che diventano portavoce dei terroristi islamici (Il Giornale) - Nel contesto della copertura giornalistica del terrorismo mediorientale o più specificatamente islamico Francesca Borri non è il primo caso e non sarà l’ultimo di un corrispondente, inviato di guerra o libero professionista, pronto a tutto pur di affermarsi, che viene colpito dalla Sindrome di Stoccolma, uno stato psichico che porta la vittima – consapevolmente o meno – a solidarizzare ed esaltare le gesta del proprio carnefice, effettivo o potenziale. Ieri il Fatto Quotidiano ha titolato un suo articolo: “Noi ragazzi dell’Isis” da benefattori a califfi; con un sottotitolo ancor più sensazionale: L’evoluzione degli jihadisti che hanno conquistato “il cuore e le menti” degli abitanti di Aleppo assediati da Assad, poi creato lo Stato islamico in Iraq. La titolazione, prerogativa del giornale, evidenzia la totale sintonia ideologica tra la Borri e il Fatto. Non possiamo che rabbrividire quando la Borri definisce good guys, bravi ragazzi, i criminali terroristi islamici dell’Isis (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) che solo nelle scorse settimane si sono contraddistinti per le crocifissioni e lapidazioni nelle pubbliche piazze, le esecuzioni sommarie e le fosse comuni, che a Mosul hanno eliminato la presenza dei cristiani, dato alle fiamme l’Arcivescovado, fatto esplodere il Mausoleo di San Giorgio, la moschea con la tomba del profeta Giona ed anche la tomba di Seth. Eppure la Borri si è infatuata: “Dovessi dire la prima cosa che ricordo dei miei giorni con l’Isis, autunno 2013 – so che suona blasfemo: ma è l’attenzione per gli altri (…) Mentre il mondo era lì a chiedersi perché l’Isis fosse così popolare, la domanda vera era un’altra: posso aiutarti? - quello che i ragazzi dell’Isis chiedevano a chiunque incontrassero”. In una sua testimonianza pubblicata il primo luglio 2013 sul sito della Columbia Journalism Review, la Borri nel denunciare le sue vicissitudini economiche, “non fa differenza se scrivi da Aleppo o da Gaza o da Roma. Tanto ti pagano la stessa cifra: 70 dollari”, confessa con chi e da dove sta seguendo questo conflitto: “Solo dormire in questa base dei ribelli, sotto il fuoco dei mortai, con un materasso sul pavimento e l’acqua infettata da cui mi sono presa il tifo, costa 50 dollari a notte; 250 dollari al giorno per una macchina”. In questo contesto solidarizzare ed esaltare le gesta dei terroristi islamici, fatte le debite differenze, corrisponde a identificarsi e schierarsi dalla parte della Mafia o della Camorra per come si comportano con i singoli nella gestione del territorio sottoposto al loro potere illegale e violento. Ci si immedesima a tal punto da perdere del tutto il quadro generale, finendo per perdere anche la capacità logica e critica. Questo disturbo psichico della Borri è certamente agevolato dalla posizione ideologica pregiudizialmente contraria, nel caso specifico al regime di Assad, e all’opposto favorevole ai terroristi islamici santificati come “ribelli”, condiviso dal Fatto. Solo un fatto traumatico, come è stato nel caso dell’inviato della Stampa Domenico Quirico (sequestrato dai terroristi islamici siriani per 5 mesi subendo due finte esecuzioni), costringe a risvegliarsi dal sonno della ragione. La Borri è purtroppo in ottima compagnia. Credo che non sfugga il fatto che le corrispondenze dei giornalisti da Gaza sono quasi tutte allineate con le posizioni di Hamas e rappresentano in modo criminale Israele. Ciò accade perché i giornalisti sono costretti a rispettare delle regole imposte dai terroristi islamici e che vengono facilmente condivise da chi nutre un pregiudizio contro Israele. Leggendo la Borri e queste corrispondenze da Gaza prendiamo atto che i terroristi islamici sono riusciti a trasformare dei nostri giornalisti in loro portavoce. Ebbene prima fronteggeremo questa nuova arma mediatica meglio sarà per tutti noi. di Magdi Cristiano Allam 28/07/2014
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L’Europa chiuda le porte ai terroristi di Hamas EDITORIALE L’Europa chiuda le porte ai terroristi di Hamas Il Giornale) - A parte un’implicita condanna di Hamas da parte del capo dello Stato Napolitano che in un’intervista a La Stampa ha definito “una provocazione anche contro l’Autorità nazionale palestinese il rapimento e l’uccisione dei tre giovani israeliani prima e l’offensiva dei missili su Israele poi”, il Governo italiano e quelli europei agiscono come sempre a ranghi sparsi visitando separatamente il Medio Oriente, profferendo generiche condanne della violenza e reiterando lo scontato auspicio che si affermi la pace. Dobbiamo prendere atto che oggi gli Stati Uniti del presidente filo-islamico Obama e l’Unione Europea da sempre fondamentalmente anti-israeliana non hanno la lucidità e la capacità di denunciare “senza se e senza ma” il terrorismo di Hamas e di affermare in modo inequivocabile che solo liberando Gaza dalla dittatura islamica si potrà pervenire ad una pace tra Israele e l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp). Si dimentica che nel 2005 Israele si ritirò unilateralmente da Gaza e che a seguito di un bagno di sangue con un centinaio di morti palestinesi Hamas assunse il controllo di Gaza estromettendo l’Anp del Presidente Abu Mazen, il cui consigliere militare Mohammad Dahlan definì Hamas “una banda di assassini”. Si dimentica che ad oggi Hamas è messa al bando come “organizzazione terroristica” sia dalle Nazioni Unite sia dall’Unione Europea. Si fa finta di non vedere che oltre un miliardo di euro stanziato dall’Unione Europea ai palestinesi anziché promuovere lo sviluppo è stato utilizzato per consolidare, da un lato, l’apparato della sicurezza e la burocrazia dell’Anp e, dall’altro, un arsenale di circa 11.500 razzi lanciati da Hamas contro Israele al ritmo di 1 ogni 9 minuti negli ultimi 5 giorni. Quale Paese al mondo non reagirebbe per difendere la propria popolazione? Però Israele è comunque colpevole perché grazie all’Iron Dome, un efficiente sistema anti-missili, non ha finora registrato vittime civili anche se dal 2001 circa 70 israeliani sono stati uccisi dal lancio di questi razzi. Possibile che quest’Occidente non sappia che il terrorismo non è mai giustificabile, non è mai legittimo, è sempre di natura aggressiva e non reattiva, perché il terrorismo c’è solo se ci sono i burattinai, non perché ci sono i potenziali burattini? Che non si possono mettere sullo stesso piano chi predica e pratica il terrorismo perché disconosce il diritto altrui alla vita, e chi ricorre alla forza dell’esercito nazionale per difendere il proprio diritto alla vita? Possibile che quest’Occidente non sappia che nel preambolo dello Statuto di Hamas sta scritto “Israele sarà stabilito e rimarrà in esistenza finché l’islam non lo ponga nel nulla” e “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno”, mentre l’articolo 13 afferma “Non c’è soluzione per il problema palestinese se non il Jihad. Quanto alle iniziative e conferenze internazionali, sono perdite di tempo e giochi da bambini”? Possibile che quest’Occidente non prende atto che Israele è l’unico Stato al mondo di cui la totalità degli Stati arabi ed islamici negano il suo diritto ad esistere come Stato del popolo ebraico così come sancito dalla risoluzione 181 delle Nazioni Unite del 1947 che legittimò la sua nascita? E che concretamente la sua sicurezza è fortemente minacciata considerando che il 75% della popolazione israeliana è rinchiusa nella stretta fascia costiera che va da Hadera a Ashdod, ampia non oltre 10 chilometri? Ma soprattutto possibile che quest’Occidente non sappia che Israele, a differenza del tradimento degli Stati arabi, è l’unico ad aver offerto concretamente ai palestinesi uno Stato indipendente, che non è mai esistito nella Storia, dopo la storica stretta di mano tra Rabin ed Arafat nel 1993? Fermo restando il dolore per ogni vita spezzata, palestinese o israeliana, deprecando l’uso criminale dei civili come scudi umani da parte di Hamas, dobbiamo condannare quest’Occidente votato al suicidio e confidare nella vittoria di Israele come unica soluzione alla sconfitta del terrorismo islamico e all’affermazione della pace con i palestinesi.
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Programma
SALVIAMO GLI ITALIANI

Siamo in guerra. È la terza guerra mondiale. Una guerra finanziaria. Ma anche una guerra relativista. Che sta devastando l’economia reale e ci sta spogliando della certezza di chi siamo. Con l’obiettivo di ridurci a semplici strumenti di produzione e consumo della materialità in un mondo governato dalla dittatura dei poteri imprenditoriali e finanziari, nel contesto di una umanità meticcia azzerando le radici, le identità, i valori, le regole e la civiltà.

NO EURO

Liberiamo l'Italia dalla schiavitù dell'euro, dall'ingiustizia del signoraggio monetario, dall'inganno del debito pubblico creato dalle banche, dalla dittatura della finanza speculativa globalizzata. Riscattiamo la sovranità monetaria e nazionalizziamo la Banca Centrale d'Italia. Quindi no all'euro, no all'austerità, no al Fiscal Compact, no al Mes, no al Patto di stabilità, no al Pareggio di bilancio iscritto nella Costituzione, che ci costringono a sottrarre annualmente 75 miliardi di euro dal fabbisogno interno per corrispondere a dei parametri relativi al rapporto deficit-Pil e debito-Pil nonché al pareggio di bilancio privi di fondamento scientifico e sconfessati dall’esperienza.

NO ALLA DITTATURA EUROPEA

Io amo l'Italia è favorevole all'uscita dell'Italia da questa Unione Europea che, complice la nostra classe politica, ci impone l'80% delle leggi nazionali che sono la semplice trasposizione di direttive e risoluzioni impregnate di relativismo, materialismo, buonismo, soggettivismo giuridico, multiculturalismo e islamicamente corretto. In questo contesto lo Stato viene del tutto delegittimato e svuotato della sovranità legislativa e nazionale in aggiunta alla totale perdita della sovranità monetaria.

FEDERALISMO DEI COMUNI AUTONOMI E REPUBBLICA PRESIDENZIALE

Al centro della riforma dello Stato i Comuni autonomi sul piano amministrativo e finanziario uniti da un vincolo confederale, che si rapportano direttamente con uno Stato più forte, credibile ed efficiente retto da una Repubblica Presidenziale in cui il capo dello Stato, eletto direttamente dagli italiani, assume il potere esecutivo corrispondendo al capo del Governo. Liberiamo l'Italia dallo Stato padrone-ladrone eliminando gli Enti inutili e onerosi (Senato, Regioni, Province, Municipalizzate, Partecipate) e dalla dittatura della partitocrazia consociativa.
Io amo l'Italia vuole la fine dello Stato padrone, ladrone, vessatorio e corrotto che finisce per diventare il principale nemico dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e delle comunità locali.

COSTITUENTE PER RIFORMARE LO STATO

Sì a una Costituente per la riforma della classe e della cultura politica affinché siano finalizzati a conseguire il bene comune. Liberiamo l'Italia dalla partitocrazia che ha mercificato del potere gestendolo in modo consociativo, mettendo al centro i cittadini, i valori, le regole e il bene comune

TASSA UNICA COMUNALE AL 20%

Tassa unica con una sola aliquota al 20% da corrispondere ai Comuni
Liberiamo l'Italia dal furto legalizzato di uno Stato ladrone e carnefice che ci dissangua con il più alto livello di tassazione al mondo, costringendo gli imprenditori all'evasione fiscale e al lavoro nero per poter sopravvivere. Abbattendo drasticamente i costi dello Stato si potrà pervenire ad una tassa unica al 20% da corrispondere ai Comuni che devolveranno una quota allo Stato per la solidarietà e sussidiarietà nazionale.

LO SVILUPPO AGLI IMPRENDITORI

Affidare lo sviluppo e favorire gli imprenditori privati italiani che operano nell'ambito dell'economia reale e reinvestono gli utili in Italia. Mettiamo gli imprenditori nella miglior condizione possibile per svolgere il ruolo di protagonisti dello Sviluppo. Liberiamo l'Italia dalla catastrofe dello Stato-imprenditore che ha dilapidato il denaro pubblico, vessato i cittadini, offerto servizi inadeguati. Tuteliamo le imprese e i prodotti italiani in Italia e nel mondo.

TURISMO TERRA TECNOLOGIA

Liberiamo l'Italia dalla gabbia ideologica della competizione globalizzata e investiamo nel patrimonio ambientale, culturale e umano

AUTONOMIA ENERGETICA E ALIMENTARE

Indipendenza energetica investendo nelle fonti energetiche pulite, sicure e rinnovabili compreso il riciclaggio dei rifiuti e nel trasporto non inquinante, economico, sicuro ed efficiente. Liberiamo l'Italia dalla schiavitù del petrolio e del gas che inquinano l'ambiente e nuocciono alla salute. Liberiamo l'Italia dai poteri automobilistici e petroliferi forti, Fiat ed Eni in testa, che hanno lucrato alle spalle degli italiani, congestionato le città, inquinato l'ambiente e peggiorato la qualità della vita

TUTELA E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO NAZIONALE

Un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio nazionale è l’investimento migliore per tutelare e valorizzare il nostro principale patrimonio, l’ambiente, che custodisce il nostro ineguagliabile patrimonio culturale e accoglie il patrimonio umano che ha espresso eccellenze in tutte le attività. E’ questo il nostro nuovo Piano Marshall capace di favorire la piena occupazione e stabilità lavorativa
LAVORO PER TUTTI = DOVERE PER TUTTI

In Italia è possibile conseguire il traguardo della piena occupazione affermando il principio che il lavoro è un dovere prima ancora di essere un diritto e che ad ogni compenso deve corrispondere una prestazione lavorativa. Il lavoro per tutti diventerà realtà quando corrisponderà al dovere per tutti. Liberiamo l'Italia dalla cultura sindacale che predica il diritto al lavoro e produce disoccupazione.
PIU' FIGLI ITALIANI

Liberiamo l'Italia dal suicidio-omicidio demografico promuovendo la famiglia naturale dalla deriva del relativismo, sostenendo la maternità attraverso congrui sussidi e agevolazioni riconoscendo il valore economico del lavoro domestico, favorendo la natalità degli italiani e diffondendo la cultura della vita.
SCUOLA CHE GARANTISCE IL LAVORO

La riforma della scuola che renda i giovani  “Protagonisti del presente”. Liberiamo l'Italia dalla cultura dell'istruzione statalista, relativista, buonista che sforna diplomati incompetenti, irresponsabili e disoccupati
DIGNITA’ AD ANZIANI DISABILI AMMALATI

Una riforma della Sanità pubblica che garantisce il diritto alla salute di tutti, mantiene la Tessera sanitaria per tutti, è regolamentata dallo Stato e gestita dagli imprenditori privati. Liberiamo l'Italia dalla malasanità che danneggia la salute e sperpera i soldi dei cittadini
LAVORO CASA SCUOLA PENSIONI SUSSIDI: PRIORITA’ AGLI ITALIANI

Prima gli italiani nell'assegnazione di posti di lavoro, case popolari, scuole, pensioni e sussidi sociali. Affermiamo con orgoglio il principio che gli italiani hanno il diritto di godere di una vita dignitosa nella nostra “casa comune”
GRATIS RICICLAGGIO RIFIUTI URBANI ACQUA CORRENTE POTABILE AMBIENTE PULITO COPERTURA WI-FI

Disponibilità gratuita di acqua potabile, ambiente pulito e copertura rete Internet in quanto servizi vitali
LA RESPONSABILITA’ CIVILE E PENALE DEI MAGISTRATI

La legge deve essere uguale per tutti compresi i magistrati che, al pari di tutti i cittadini, devono avere la responsabilità civile e penale per gli atti commessi nell’esercizio della loro funzione. Vogliamo una Giustizia indipendente che non si sostituisca né al potere politico né al potere legislativo. Liberiamo l'Italia dalla dittatura della magistratura golpista che cambia i governi a suon di dossier-bomba ad orologeria e del linciaggio mediatico
INFORMAZIONE CORRETTA E RESPONSABILE

Liberiamo l'Italia da un sistema della comunicazione che mistifica la realtà, favorisce il degrado sociale e pratica il linciaggio mediatico degli imputati
PRIORITA’ ALLA SICUREZZA DELLO STATO

Priorità alla sicurezza dello Stato. Concentriamo le risorse nell’efficienza delle forze dell’ordine per fronteggiare le minacce interne. Razionalizzare l'organizzazione delle Forze Armate finalizzandole alla difesa della frontiera nazionale. Liberiamo l'Italia dagli oneri delle missioni internazionali infruttuose e salviamo la vita dei nostri militari inutilmente a rischio
STOP ALL’IMMIGRAZIONE

Liberiamo l'Italia dall'ideologia del buonismo che lede i nostri interessi e affermiamo una politica dell'integrazione con regole precise finalizzate al bene comune. Diamo vita a un nuovo Ministero dell'Identità nazionale, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo Sviluppo
NO MOSCHEE

Stop alla costruzione di nuove moschee per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalla minaccia islamica. Liberiamo l'Italia dall'ideologia del relativismo e prendiamo atto che, pur nel rispetto dei musulmani come persone, dobbiamo difenderci dall'islam in quanto religione incompatibile con la nostra civiltà
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Da Mosul inizia la fine della nostra civiltà: serve una nuova Crociata per sconfiggere i terroristi islamici EDITORIALE Da Mosul inizia la fine della nostra civiltà: serve una nuova Crociata per sconfiggere i terroristi islamici Per la prima volta da 1700 anni a Mosul, la seconda città irachena, non c’è più un solo cristiano, tutti cacciati dai terroristi islamici, e ieri all’Angelus Papa Francesco ha reagito sostenendo che “la violenza si vince con la pace”, esortando a “pregare in silenzio” il “Dio della pace” per conseguire “il dialogo e la riconciliazione”. La pace, il dialogo e la riconciliazione con i terroristi dell’autoproclamato “Stato islamico” che stanno perpetrando il genocidio dei cristiani, marchiando con la “N”, da “Nazzareno”, le case dei cristiani, confiscandole e intimando la conversione all’islam, o il pagamento di una tassa proibitiva per aver salva la vita oppure la condanna a morte? Di fatto è il colpo di grazia di una strategia di discriminazione e persecuzione dei cristiani testimoniata dal crollo della presenza dei cristiani in Medio Oriente dal 30% all’indomani della Seconda guerra mondiale al 3% all’inizio del nuovo Millennio. Ed ora che cristiani stanno letteralmente sparendo, il Papa fa letteralmente finta di niente. Per molto meno, la liberazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i Papi e i sovrani cristiani d’Europa fecero le Crociate fra l’11° e il 13° secolo. Già nel 9° secolo Papa Giovanni VIII aveva legittimato la “guerra santa” contro i saraceni. A Papa Francesco è bene ricordare che oggi non potrebbe predicare la pace da San Pietro se i musulmani non fossero stati sconfitti con le forza delle armi dal Maestro di palazzo dei Franchi Carlo Martello a Poiters il 10 o il 17 ottobre 732, dalla flotta della Lega Santa organizzata dal Papa San Pio V a Lepanto il 7 ottobre 1571, dall'esercito polacco-austro-tedesco comandato dal re polacco Jan III Sobieski a Vienna l’11-12 settembre 1683, accogliendo l’iniziativa di Papa Innocenzo XI di ricreare la Lega Santa, affidata al frate cappuccino Marco d’Aviano. Così come è bene ricordare a Papa Francesco che proprio la Basilica di San Pietro e quella di San Paolo furono occupate e saccheggiate dai saraceni nell’846 e che, secondo un hadiht, un detto attribuito a Maometto, gli islamici sono certi che conquisteranno e sottometteranno all’islam Roma. Ma soprattutto è bene ricordarci che fino al Settimo secolo e per sette secoli tutto il Mediterraneo era cristiano. E che la rapida islamizzazione della sponda orientale e meridionale fu dovuta più alla fragilità valoriale e alle divisioni politiche dei cristiani d’Oriente che non alla forza degli eserciti musulmani. Ebbene questa è la stessa realtà di quest’Europa che ha perso la certezza di chi siamo, delle nostre radici, fede, identità, valori, regole e che è proiettata ad azzerare e riconcepire la civiltà come la sommatoria delle rivendicazioni di tutti coloro che piantano la loro tenda a casa nostra, all’insegna del relativismo, del buonismo, del multiculturalismo che ha la sua più preoccupante espressione proprio nel filo-islamismo. Arriviamo al dunque: dovremmo indire nuove Crociate per salvare i pochi cristiani superstiti? Chiamiamola come vogliamo ma se non combatteremo e sconfiggeremo sia il radicalismo ideologico sia il terrorismo violento dell’islam, faremo la stessa fine dei cristiani d’Oriente. Questa guerra va condotta innanzitutto qui in Europa e, in parallelo, ovunque operano gli estremisti islamici. La battaglia principale concerne la legittimazione dell’islam come religione di pari dignità rispetto all’ebraismo e al cristianesimo all’insegna della tesi delle “tre grandi religioni monoteiste, rivelate, abramitiche”. Fin quando non avremo la lucidità e il coraggio di prendere atto che la radice del male è insita nel Corano e in Maometto, saremo condannati a soccombere. La Chiesa deve saper distinguere tra la persona e la religione, promuovendo il dialogo e la convivenza con i musulmani nel nome dell’amore che ci ha insegnato Gesù, ma senza legittimare un’ideologia che predica odio, violenza e morte nei confronti di tutti coloro che non si sottomettono all’islam. Lo Stato deve bloccare la presenza delle moschee prendendo atto che non sono luoghi di culto ma roccaforti del radicalismo e del terrorismo islamico, così come vanno banditi tutti i siti Internet che promuovono il Jihad, la guerra santa islamica. L’Occidente si allei con la Russia, la Cina e Israele per sradicare il radicalismo e sconfiggere il terrorismo islamico. Ma questo Papa darà mai la sua benedizione come fecero i Papi delle Crociate, di Poitiers, Lepanto e Vienna? di Magdi Cristiano Allam 21/07/2014 10:18:49
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/

Gli islamici “veri” ragionano in termini coranici. Lo stesso concetto per loro ha un significato diverso dal nostro: gli esempi principali IL POLEMISTA POLEMOLOGO Gli islamici “veri” ragionano in termini coranici. Lo stesso concetto per loro ha un significato diverso dal nostro: gli esempi principali Per i veri islamici, il significato di una parola è strettamente legato ai sensi che essa assume nel Corano. Il seguente sintetico e certo incompleto “glossario” tendente alla esegesi (spiegazione) del “vero ISLAM” potrà servire a meglio comprendere quale minaccia ci stia di fronte. Ho ritenuto di dividerlo tra termini “positivi” e “negativi” (sic) per mia chiarezza di esposizione e pubblica opportunità di meditazione. Attendo contributi dai Lettori bene intenzionati. Termini “positivi” Corano - La parola perfetta di Allah. Sostituisce tutte le altre, ed è la sola vera guida dell'umanità tanto sul piano della religione che su quello delle leggi e della vita individuale, familiare, sociale. Sacro. Indiscutibile. Il Corano è infallibile. Ivi, si afferma anche, tra l’altro, che la Terra sarebbe piatta. Democrazia - Stato nel quale l'islam costituisce la legge e la religione assoluta, ed il popolo obbedisce ciecamente. Giustizia - Stato nel quale la sharia è la sola fonte di legge, e costituisce la base di tutte le decisioni giudiziarie. Giustizia è, ad esempio, quando il non musulmano non ha pieno titolo ad agire in tribunale, e quando occorre la prova testimoniale di due musulmane per equivalere a quella di un musulmano. E quando una donna stuprata viene condannata siccome rea di aver necessariamente, poiché donna, provocato lo stupro. E quando un omosessuale viene soppresso. E quando chi uccide un apostata dall’islam non viene punito. Libertà - La libertà regna quando la prevalenza dell'islam e dei suoi principi è assoluta, e ogni norma politica e ogni credenza religiosa si fondano esclusivamente su di essi. E si è tutti liberi di accettare tali principi senza discuterli. In caso contrario vale quanto detto per gli “infedeli”. In particolare abbiamo Libertà di Espressione quando i musulmani, e soltanto loro, possono promuovere la loro fede, ed è vietato ai non musulmani di esporre qualsiasi critica su quello che è “islamico” siccome ciò è oltraggioso. La parola “LIBERTÀ” non compare nel Corano. Pace - Cessazione di qualsiasi resistenza all’aggressione islamica. La pace può esistere solo quando l’islam è norma tanto politica quanto religiosa, e tutti i princìpi islamici hanno forza di legge nel Paese aggredito. Società Giusta - Una società dominata dai musulmani secondo la legge islamica. Dove non sono ammissibili atteggiamenti che possano causare conflitti politici o religiosi, di classe o d’interesse, da regolare in ogni caso solo per mezzo della giurisprudenza religiosa islamica. Tolleranza - Stato nel quale i non musulmani sono sottoposti alla legge musulmana, come derivato interamente dal loro statuto di Dhimmi, cioè di cittadini di seconda categoria, i quali sono costretti al pagamento della Jizya (= TRIBUTO dal quale deriva il “PIZZO” mafioso in Sicilia per chi non lo sapesse) presso i loro padroni musulmani. Trattato - Accordo temporaneo e non vincolante tra musulmani e non musulmani. Scade quando i musulmani sono diventati abbastanza potenti per ottenere con la forza o con qualsiasi altro mezzo ciò che non si era temporaneamente potuto ottenere. In ogni caso, non vale oltre dieci anni. Uguaglianza - Lo stato d'uguaglianza implica che i musulmani siano i soli a dirigere la società, e ciò in tutte le istituzioni politiche e religiose. Deve essere conferito loro il posto che loro spetta poiché formano la migliore delle Comunità. Verità - La (unica) verità è la visione del mondo e la versione degli eventi come stabiliti dall'islam, conformemente al Corano. Tutto ciò che contraddice questo quadro costituisce soltanto maldicenze, falsità e, in molti casi, opinioni blasfeme e offensive: severamente punibili. Termini “negativi” Blasfemia - Qualsiasi protesta contro l’islam. Comportamento riprovevole anzi criminale, meritevole di condanna a morte. Crimine contro l’Umma-nità - L’atto di profanare un Corano da parte di un infedele. Bruciare una chiesa cristiana, preferibilmente con gente dentro, è invece atto di legittima difesa da parte di veri islamici “offesi”. Guerra - Legittimo stato d’animo e conseguente comportamento verso i non-islamici, tipico degli islamici che si trovano in un Paese non governato dall’islam, loro malgrado. Infedeli - Tutti i non musulmani. Creature inferiori, devono essere necessariamente oggetto di conversione, o di sottomissione onerosa, o di morte violenta secondo la legge islamica. Dissimulazione, Menzogne / Informazione sull’islam - Atto legittimo di nascondere la verità. Consentito dalla legge islamica ai musulmani quando temono per la loro sicurezza o affinché serva alla causa dell’islam. Offesa - La “pretesa” che la Legge civile sia rispettata, o la “pretesa” di svolgere attività della normale vita quotidiana, condotte dagli “infedeli” = costituiscono “offesa” grave e meritevole di risposte violente da parte degli islamici veri, specialmente -ad esempio mentre macellano animali senza preventiva anestesia, o durante le loro preghiere quotidiane, o durante il loro rito annuale del ”Ramadan”. Oltraggio - Qualsiasi manifestazione artistica (poesia, prosa, musica, pittura, scultura, …) non islamica, in quanto tale oltraggia l’islam e pertanto è severamente repressa e punita. Le opere devono essere distrutte. Vedere foto. Oppressione - La legge di uno Stato che non è disciplinato dalla legge islamica. Anche: qualsiasi azione di resistenza contro la imposizione della legge islamica e contro la prevalenza musulmana. Razzismo - Delitto che consiste in critica, denuncia o rifiuto di qualsiasi affermazione, atto, o persona che rappresentino e pratichino l’islam vero. Schiavitù - La condizione legale di tutti gli infedeli catturati mentre combattono l'islam. E, per provvisoriamente concludere, sempre restando in tema, ecco definite due categorie (tra le molte) di Cittadini del nostro Paese. ISLAMOFOBI - Coloro che nutrono una virile, legittima, giustificata PAURA dei veri islamici; considerano l’islam incompatibile con la nostra civiltà, e per ciò intendono opporvisi con ogni mezzo lecito e lo dichiarano pubblicamente. Mi glorio di essere tale. Meglio la paura che il danno. Resterò islamofobo fino a quando in Italia un solo vero islamico sarà vivo. FIFO-ISLAMICI - Quelli che degli islamici hanno una FIFA BLU, da miserabili vigliacchi, e non vogliono ammetterlo. E tentano di blandirli e giustificarli in ogni modo, anche violando le nostre Leggi, coi pretesti del “multiculturalismo”, del “relativismo”, del “buonismo”, della “tolleranza”, del “politicamente corretto”, della “xenofilia”, della “discriminazione positiva” (tutte pseudo-virtù ovviamente pelose e mal riposte) nella segreta e illusoria speranza di essere ammazzati per ultimi. Sono altresì da ascrivere a questa categoria i petulanti che lanciano commenti prevalentemente anonimi su vari siti informatici, offendendo gli islamofobi quando questi espongono le loro proprie tesi. di Giancarlo Matta 23/07/2014 15:23:21
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Quei corpi crocifissi e la legittimazione coranica sono l’arma vincente del terrorismo islamico per sottomettere l’Occidente EDITORIALE Quei corpi crocifissi e la legittimazione coranica sono l’arma vincente del terrorismo islamico per sottomettere l’Occidente (Il Giornale) - Le atroci immagini di uomini crocifissi con gli occhi bendati e il petto avvolto dal testo della sentenza scritta a mano a caratteri cubitali, di decapitati con le teste rotolanti per terra, di esecuzioni sommarie con i cadaveri nelle fosse comuni, dei corpi straziati e le macerie fumanti per l’esplosione di un “martire” suicida, di adultere lapidate sulla pubblica piazza, sono le vere armi della guerra santa islamica che ha sconvolto il Medio Oriente con la nascita del sedicente “Stato islamico” sotto l’autorità dell’autoproclamato Califfo Al Baghdadi sulle ceneri degli stati nazionali della Siria e dell’Iraq. Così come l’arma vincente di questo Jihad è evidenziare che l’insieme di queste atrocità sono l’applicazione letterale dei versetti coranici e dei detti e dei fatti di Maometto, a cominciare dal versetto che recita: “La ricompensa di coloro che fanno guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano scandalo sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano amputati delle mani e delle gambe ai lati opposti e che siano esiliati: ecco l'ignominia che toccherà loro in questa vita; nell'altra vita avranno immenso castigo” (V, 33). Il Corano assicura la massima legittimità a questi barbari assassini: “Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggio dell'assassinio (II, 191); Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah (II, 193); ''E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: ''Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli fra capo e collo, colpiteli sulle falangi! (...) Non voi li avete uccisi. Allah li ha uccisi'' (VIII, 12-17) Quel “Allah li ha uccisi” è la sintesi del successo della strategia del terrore islamico. Perché nell’attimo in cui nella nostra mente si fissano le immagini delle morti atroci e la consapevolezza che è Allah stesso e il suo inviato Maometto a legittimarle, si interiorizza la certezza che nulla e nessuno riuscirà a fermare questi fanatici assassini che hanno sradicato dal cuore e dalla mente qualsiasi umanità e razionalità, trasformandosi in robot della morte che andranno avanti sterminando e devastando fino a quando il mondo intero non si sarà sottomesso all’islam e alla sharia. È così che un pugno di centinaia di terroristi islamici è riuscito a sopraffare l’esercito e le forze di sicurezza irachene che sulla carta contavano un milione di persone. In realtà non c’è stato combattimento ma la fuga o la resa. Non sono stati i terroristi islamici a vincere ma gli altri a scegliere di perdere. Così è stato anche nel Settimo secolo quando con una rapidità impressionante l’insieme delle sponde meridionale e orientale del Mediterraneo, che erano cristiane, furono sottomesse all’islam. Loro vincono perché noi ci facciamo sopraffare dalla paura. Abbiamo paura sia perché siamo diventati fragili dentro, perdendo la certezza di chi siamo sul piano delle radici, della fede, dell’identità, dei valori, delle regole fino a non immedesimarci più nella nostra civiltà, sia perché i terroristi islamici si presentano come l’incarnazione del male assoluto che non solo non hanno a cuore la vita ma scelgono deliberatamente la morte concependola come la garanzia per assicurarsi il Paradiso di Allah. Ebbene noi che abbiamo radicato in noi il valore della sacralità della vita, finiamo per soccombere senza neppure reagire di fronte a chi aspira alla morte propria e altrui. Ecco perché quelle atroci immagini di crocifissi, decapitati, massacrati, giustiziati e lapidati servono ad anticipare la nostra sconfitta facendoci morire dentro, rendendoci ancor più fragili, totalmente succubi della paura di morire fisicamente. Ma la morte peggiore è quella che si consuma giorno dopo giorno dentro di noi, facendoci perdere man mano il valore della vita, della dignità e della libertà. Allora: Reagiamo! Mobilitiamoci! Combattiamoli! Sconfiggiamoli! Salvaguardiamo la nostra umanità! Difendiamo la nostra civiltà! E quando arriverà quel giorno, l’importante sarà morire in piedi, a testa alta, restando sempre e fino all’ultimo pienamente noi stessi. di Magdi Cristiano Allam 25/07/2014
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BUONGIORNO AMICI! NON È SORPRENDENTE CHE IL CONFLITTO MENO SANGUINOSO AL MONDO RISCUOTA PIU’ DEL 90% DELL’INTERESSE INTERNAZIONALE? EDITORIALE BUONGIORNO AMICI! NON È SORPRENDENTE CHE IL CONFLITTO MENO SANGUINOSO AL MONDO RISCUOTA PIU’ DEL 90% DELL’INTERESSE INTERNAZIONALE? Secondo il sito di Peace Reporter le guerre tra Israele e i Paesi arabi confinanti, dal 1948 al 1973, hanno causato la morte di circa 100 mila persone. La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha causato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi. Dall'inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani. Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah. Il bilancio provvisorio della guerra nella Striscia di Gaza del dicembre 2008/gennaio 2009 è di quasi 800 palestinesi morti, quasi metà dei quali civli, e 11 vittime israeliane (http://it.peacereporter.net/conflitti/paese/4571). Da una classificazione dei conflitti scoppiati a partire dal 1950 sulla base del numero delle vittime, elaborata da Gunnar Heinsohn e Daniel Pipes, emerge che il conflitto arabo-israeliano si colloca al 49esimo posto con circa 100.000 vittime (http://it.danielpipes.org/5777/le-vittime-arabo-israeliane-si-classificano-al-49-posto). Tuttavia il conflitto arabo-israeliano viene percepito come il più pericoloso al mondo e di conseguenza Israele è visto come il paese più belligerante al mondo. Anche limitandoci agli ultimi 12 mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014, le circa 600 vittime palestinesi cadute a Gaza per la rappresaglia israeliana al lancio di migliaia di razzi e a centinaia di attentati terroristici di Hamas, si collocano all’ultimo posto tra i conflitti esplosi. Nell’ordine si registrano i conflitti scatenati dal terrorismo islamico in Siria (oltre 100.000 morti), dal terrorismo islamico in Iraq (oltre 15.000 morti), la guerra civile nel Sud Sudan (oltre 10.000 morti), dal terrorismo islamico in Pakistan (circa 8.000 morti), dal terrorismo islamico in Nigeria (circa 7.000 morti), dal terrorismo islamico in Afghanistan (circa 6.000 morti), dal terrorismo islamico in Somalia (circa 5.000 morti), dal terrorismo islamico in Egitto (oltre 1.000 morti), dal terrorismo islamico in Libia (circa 1.000 morti), la guerra civile in Ucraina (circa 1.000 morti), ed infine la rappresaglia dell’esercito israeliano a Gaza per il terrorismo islamico di Hamas (circa 600 morti). PERCHÈ I PACIFINTI, LE NAZIONI UNITE, L’UNIONE EUROPEA, LA LEGA ARABA, L’ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE ISLAMICA, LE GRANDI RETI TELEVISIVE E I GRANDI GIORNALI NEL MONDO SI MOBILITANO COME SE SI TRATTASSE DEL PIU’ GRAVE CONFLITTO INTERNAZIONALE SOLO QUANDO ISRAELE REAGISCE ALLE GUERRE O AL TERRORISMO PALESTINESE, ARABO O ISLAMICO? http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/

satanisti CIA non riescono a bloccare, su questo sito: Internet explorer
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Binyamin Netanyahu -- deve essere previsto, un corridoio umanitario, chi non lo vorrà percorrere, dovrà dare soltanto a lui, la responsabilità per la sua vita! poi, deve essere dato un ULTIMATUM, poi, GAZA, deve essere rasa al suolo! ti proibisco di mettere in pericolo, la vita di un altro solo soldato! 

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